CORONAVIRUS

Coronavirus, diretta. Spagna schiera esercito. Germania si isola. Ue: «Condividere le mascherine»

Domenica 15 Marzo 2020
8
Coronavirus, la Cina ora teme il “contagio di ritorno

Il Coronavirus non accenna a fermare la sua corsa in Italia. Ieri l'incremento più alto di contagi in 24 ore (oltre 2.700). Oggi i primi due morti in Sardegna. Intanto una parte del resto d'Europa si affretta a imitare l'Italia, nel tentativo di frenare l'avanzata del virus con più successo. In Francia, tuttavia, oggi si vota comunque per le amministrative. Più decisa la Spagna, che ha chiuso tutto e invitato i cittadini a non uscire. Anche l'Austria ha scelto per la medesima linea dura.

Bimba di un anno ricoverata
Tra i 151 nuovi casi positivi al coronavirus registrati in Toscana, c'è anche una bimba di un anno, ricoverata all'ospedale Apuane di Massa. Una bimba di 10 anni di Pietrasanta (Lucca) è a casa in buone condizioni. Lo rende noto la Asl Toscana Nord Ovest.

LEGGI ANCHE Coronavirus Lazio, 79 nuovi casi. D'Amato: «Casi stabili, ma siamo pronti al peggio». Trovati altri 1.500 posti per l'emergenza

Italia
In soli cinque giorni i casi di coronavirus in Italia sono raddoppiati, toccando i 20.603, con 2.853 in più rispetto al giorno precedente e il numero complessivo dei contagiati, comprese le vittime e i guariti, ha raggiunto i 27.747. Sono numeri decisamente importanti, ma come è emerso più volte dall'inizio dell'epidemia, non riescono a dare un quadro completo. Non riescono nemmeno a scoraggiare del tutto e la speranza di vedere finalmente flettersi la curva dell'epidemia è ancora accesa. A preoccupare di più gli esperti oggi è il numero dei decessi: ben 368 in un giorno. «Sono aumentati più del previsto», ma è anche vero che questi dati vanno sempre «visti nella prospettiva di più giorni», ha detto all'Ansa il fisico Enzo Molinari, dell'Università Sapienza di Roma, che sta seguendo l'andamento dell'epidemia in Italia fin dagli inizi.

«Da un lato dobbiamo considerare che questi sono numeri che intrinsecamente oscillano: è nella loro natura, ma questa - ha osservato - è un'oscillazione molto grossa. Tuttavia non bisogna disperare: ci aspettiamo risultati tangibili fra qualche giorno». A tenere acceso l'ottimismo «sono i dati positivi di ieri», relativi a un lieve rallentamento nel numero dei decessi. «Non dobbiamo dimenticare quei dati positivi», ha osservato l'esperto. «Certamente questa è stata una giornata negativa, ma speriamo che nei prossimi giorni avvenga la diminuzione che stiamo aspettando». Impossibile al momento anche dire quando potrà arrivare il picco, ossia quando l'epidemia avrà raggiunto il culmine dopo il quale comincerà a ridimensionarsi: «non ci siamo ancora, ma potrebbe avvicinarsi il momento. I dati di questa sera - ha proseguito Molinari - ci dicono che dobbiamo avere un po' di pazienza e attendere ancora»

Ue: condividere mascherine. «Dobbiamo condividere il materiale protettivo», come le mascherine, «all'interno dell'Unione europea» per combattere l'epidemia di coronavirus. «I divieti nazionali di vendita ad altri Paesi europei sono nefasti. Nessuno Stato può produrre da solo ciò di cui ha bisogno. Oggi è l'Italia che ha bisogno rapidamente di grandi quantità di questo materiale medico, ma fra qualche settimana saranno altri Paesi». Così la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, in un videomessaggio su Twitter.
 


Intanto dove non hanno avuto successo nazionalismi e populismi sta riuscendo un piccolissimo virus: nell'Europa unita, ogni giorno che passa risorgono all'improvviso confini e muri tra gli Stati, eretti in fretta e furia dalle capitali del Vecchio Continente spaventate dalla pandemia da Covid-19.

Ed ha molto di simbolico in tal senso l'ultima decisione presa dalla Germania di chiudere la frontiera con la Francia, oltre che i confini con Svizzera e Austria. Tentativi di fermare o perlomeno di contenere una diffusione del coronavirus Sars-CoV-2 che a livello globale ha ormai provocato più di 6.000 morti, di cui oltre 2.000 sono proprio in Europa. Il bilancio dei contagi diventa sempre più drammatico. Sono arrivati a quota 160.000 i casi registrati in tutto il mondo.

La Cina rimane ancora lo Stato con il più alto numero di vittime (3.199) anche se la situazione è in continuo miglioramento e sono già undici le province del Paese asiatico senza contagi. Ora è in Europa che l'epidemia si fa strada più in fretta.

Solamente in Spagna, il secondo Paese più colpito del continente dopo l'Italia, ci sono stati circa 2.000 nuovi casi e un centinaio di vittime nel giro di appena 24 ore: 7.800 gli infettati in totale e 288 i morti. Per vigilare sul rispetto dell'isolamento quasi completo imposto nel fine settimana dal governo di Pedro Sanchez, sono stati schierati anche i militari dell'esercito a pattugliare le strade di Madrid e di altre città spagnole mentre i droni volano per controllare i movimenti.

Si allunga anche la lista di chi segue il modello italiano e ferma tutto. È il caso, da ultima, dell'Austria dove saranno chiusi negozi, ristoranti, parchi giochi e campi sportivi. Come nel nostro Paese e come in Spagna, saranno inoltre consentiti solo gli spostamenti inderogabili.

Anche tutta la Repubblica Ceca, che aveva già deciso di chiudere le frontiere, sarà ora messa in quarantena. L'ultima misura adottata in Francia - dove si è votato per le municipali, anche se con un prevedibile tracollo dell'affluenza - è stata ridurre drasticamente i trasporti a lungo raggio. Il traffico ferroviario sarà dimezzato e rimarranno operativi soltanto alcuni voli internazionali. Chiusi anche tribunali e sospesi i processi.

La preoccupazione è alta a Parigi, alla luce dei quasi 4.500 malati e dei 90 morti: il ministro dell'Educazione, Jean-Michel Blanquer, si è spinto a ipotizzare che l'epidemia potrebbe contagiare probabilmente più della metà della popolazione. Che per ora però non risponde agli appelli con i francesi in giro per strada in una domenica di sole.

Pure nel Regno Unito, dove sono ormai quasi 1.400 i contagi e 35 i morti, il governo britannico di Boris Johsnon si starebbe preparando ad abbandonare la linea della flemma tenuta finora e a imporre una prima restrizione di massa sul fronte dell'emergenza. Dalla prossima settimana potrebbe essere decisa una quarantena obbligatoria, con auto-isolamento in casa fino a 4 mesi, per tutti i cittadini da 70 anni in su, anche senza sintomi. In questa paralisi sempre più soffocante che sta imbrigliando l'Europa e il mondo, sono ancora migliaia gli italiani che si trovano bloccati all'estero e vorrebbero rientrare in Italia. Difficile stimare un numero esatto ma l'Unità di crisi della Farnesina riceve ogni giorno tra le sei e le settemila telefonate di connazionali e il ministro degli Esteri Luigi Di Maio è tornato a ribadire che tutti saranno fatti tornare a casa.

Ricciardi: questo evento cambierà il mondo. «Ad economisti che in tutto il mondo si preoccupano per il 'dopò, direi che bisogna occuparsi dell'immediato perché in questa pandemia si ammalano tutti, inclusi i giovani e gli operatori sanitari, e muoiono molti, questo è un evento che cambierà il mondo, necessari nuovi schemi»: lo scrive in un tweet Walter Ricciardi, membro dell'esecutivo dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) e consulente del ministero della Salute.

Il land austriaco Tirolo allontana dal suo territorio i non residenti. Secondo un'ordinanza, citata dall'agenzia Apa, devono «immediatamente» lasciare il territorio gli austriaci che non hanno la loro residenza oppure il loro domicilio in Tirolo, ad eccezione di coloro che si trovano qui per lavoro. Anche l'ingresso sarà consentito solo a queste categorie di persone.

LEGGI ANCHE Coronavirus, il bollettino di oggi dello Spallanzani: 120 contagiati, 7 in osservazione e 32 dimessi

Quarantena per tutta la popolazione e divieto di entrata e uscita per il Comune di Ariano Irpino (Avellino). Lo ha deciso con un'ordinanza il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, «visto l'aumento dei contagi verificato dai dati riferiti al Comune della provincia di Avellino. Si è ritenuto indispensabile e urgente applicare una misura rigorosa per isolare il focolaio». «Chiediamo a tutti i cittadini - ha detto De Luca - di collaborare per il contenimento del contagio e quindi per il rispetto di questa e delle altre ordinanze».

Emiliano: «Pronti all'aumento dei contagi in Puglia». «Siamo pronti a fronteggiare la prossima fase di questa epidemia che, secondo le previsioni degli esperti, vedrà aumentare anche in Puglia in maniera rilevante il numero dei contagi. Quello che ancora non si può prevedere è l'impatto delle migliaia di persone che stanno tornando dal nord in Puglia», ha detto il governatore pugliese, Michele Emiliano, annunciando che la «complessa riorganizzazione della rete ospedaliera mira a distinguere interi padiglioni dedicati al Covid-19 isolandoli dagli ambienti dedicati al no-Covid». Al momento in Puglia si registrano 200 casi e 12 decessi.

LEGGI ANCHE Coronavirus, a Latina 82 casi positivi e 41 ricoverati

Nike chiude. La Nike ha deciso di chiudere fino al 27 marzo tutti i suoi negozi negli Stati Uniti, in Canada, Europa occidentale, Australia e Nuova Zelanda per limitare la diffusione del coronavirus. Lo ha annunciato il gigante americano in un comunicato. Gli store Nike in Corea del Sud, Giappone e maggior parte della Cina resteranno invece aperti.

Marocco, stop ai voli. Il Marocco ha deciso la sospensione di tutti voli internazionali in entrata e in partenza dai propri aeroporti, come misura per contenere il contagio da coronavirus. Lo ha annunciato il ministero degli Esteri. Nel Paese sono al momento confermati 28 casi di contagio, con un decesso.

Sale di ora in ora il numero dei casi accertati negli Stati Uniti, oltre 3.000, quasi il doppio in poco più di 24 ore. I morti sono almeno 58, secondo gli ultimi dati delle autorità sanitarie federali e locali. A New York si registra la seconda vittima in un giorno, un uomo di 65 anni. Nello stato di New York il maggior numero di casi di pazienti positivi al coronavirus, salito a 613 di cui 269 nella Grande Mela.

Risultati positivi anche due parlamentari dell'Assemblea statale nella capitale Albany, la cui sede è stata chiusa per la messa in sicurezza. Intanto, il presidente americano Donald Trump è risultato negativo al test per il coronavirus. Lo rende noto il medico della Casa Bianca. Dopo Rudy Gobert e e Donovan Mitchell degli Utah Jazz, c'è un terzo giocatore Nba positivo. Si tratta di un cestista dei Detroit Pistons che, secondo quanto annunciato dal club, è stato posto in isolamento fin da mercoledì scorso. Il nome del giocatore non è stato reso noto, ma i media americani sostengono si tratti del centro Christian Wood, che sabato scorso aveva giocato proprio contro i Jazz segnando 30 punti.

La Corea del Sud  invece, ha registrato 76 nuovi casi, ai minimi dal 21 febbraio e per la prima volta sotto quota 100 in 23 giorni. I contagi totali sono saliti a 8.162, ha riferito il Korea Centers for Disease Control and Prevention, dando l'aggiornamento della crisi a sabato. I dati confermano il trend di rallentamento del contagio: i due focolai di Daegu e del Nord Gyeongsang (rispettivamente, 41 e 4 nuovi casi) si stanno ridimensionando. Le due aree contano 6.031 e 1.157 contagi, l'88% del totale. I morti sono aumentati a 75.

Coronavirus, i balconi di casa nuovi social dell'Italia in trincea

Crescono poi i timori in Cina per il «contagio di ritorno»: la Commissione sanitaria nazionale ha segnalato 20 nuovi contagi nella giornata di ieri, di cui 4 a Wuhan, focolaio del Covid-19, e 16 importati dall'estero (saliti a 111 totali), che sono risultati in maggioranza per il secondo giorno di fila. I morti in più sono 10, tutti nell'Hubei, la provincia di cui Wuhan è capoluogo. Altri 1.370 pazienti sono stati dimessi venerdì dagli ospedali, portando la percentuale di guarigione sugli 80.844 contagi certi, all'82,76%. Tra i 16 nuovi casi importati dall' estero e accertati sabato, 5 sono relativi a Pechino, 4 allo Zhejiang, 3 a Shanghai e al Gansu, e uno al Guangdong. Tutte le municipalità e le province interessate dal fenomeno hanno rafforzato i protocolli sugli accertamenti medicoo-sanitari dei visitatori in arrivo dall'estero, soprattutto da Paesi duramente colpiti dal coronavirus. Con i 1.370 pazienti dimessi ieri dagli ospedali, i guariti si sono portati a 66.911, secondo il bollettino quotidiano della Commissione sanitaria nazionale. Mentre sui contagi complessivi di 80.844, la quota di decessi è di 3.199 unità. 

Coronavirus: divieto assoluto di contatti in linea, ai cancelli e in mensa

Maldive. Un volo di linea dell'Alitalia partirà domani 16 marzo alle 15 ora locali da Malè, la capitale delle Maldive, con destinazione Roma. La decisione è il risultato di un'iniziativa comune dell'Ambasciata italiana a Colombo, del Ministero Affari Esteri e della Cooperazione italiana, in collaborazione con la compagnia di bandiera, per permettere di rientrare in Italia a centinaia di turisti italiani, bloccati nell'arcipelago, dopo che le autorità locali hanno fermato tutti i voli per l'Europa. I tour operator precisano che non si tratta di una operazione di rimpatrio, ma di una possibilità, da confermare singolarmente, acquistando il biglietto attraverso il centralino dell'Alitalia (tel 0039 06 65649), o dal sito online della compagnia. Sono quasi 800 i turisti italiani in vacanza alle Maldive, partiti acquistando pacchetti con tour operator o registrati sul sito viaggiaresicuri.it, già informati del volo via mail o WhatsApp; ma nell'arcipelago ci sarebbero almeno altri duecento turisti italiani non ancora raggiunti da questa informazione.
 

 

Il presidente della Romania Klaus Iohannis ha proclamato lo stato di emergenza nel Paese a partire da lunedì per cercare di fermare la diffusione del coronavirus, dopo che i casi di contagio hanno raggiunto oggi quota 109, stando ai media locali. E anche il presidente del Consiglio presidenziale libico Fayez al-Sarraj ha dichiarato lo stato di emergenza in Libia e ha annunciato la chiusura dei porti e degli aeroporti del Paese a partire da lunedì. Il processo al premier Benyamin Netanyahu per corruzione, frode e abuso di potere, che doveva cominciare martedì a Gerusalemme, è stato rinviato fino al 25 maggio a causa delle misure assunte nel Paese per la pandemia. Lo riferiscono i media che citano una decisione del ministro della giustizia Amir Ohana.

Isolamento di 14 giorni per tutti quelli che arrivano in Australia. Lo ha annunciato il primo ministro Scott Morrison, che ha parlato di «autoisolamento per tutti gli arrivi in ​​Australia in vigore da mezzanotte di oggi (ieri, ndr)». L'Australia è l'ultimo paese del Pacifico ad annunciare rigide misure contro il coronavirus e la sua decisione arriva il giorno dopo che la Nuova Zelanda ha annunciato le stesse misure. L'Australia vieterà inoltre a tutte le navi da crociera di arrivare nei suoi porti per i primi 30 giorni. Il governo ha anche introdotto «misure di allontanamento sociale», che consigliano alle persone di mantenere una distanza di 1,5 metri tra loro. Morrison infine ha detto che non chiuderà le scuole.

Ultimo aggiornamento: 22:05 © RIPRODUZIONE RISERVATA