CORONAVIRUS

Coronavirus, negli Usa casi in aumento. Trump: «Facciamo meno tamponi e avremo meno contagi». America Latina oltre i 2 milioni di positivi

Domenica 21 Giugno 2020
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Coronavirus, negli Usa casi in aumento. Trump: «Facciamo meno tamponi». America Latina oltre i 2 milioni di positivi

Il Covid-19 nel mondo avanza. I casi confermati sono attualmente 8.794.337: i decessi a livello globale sono 464.510. Gli Stati Uniti sono sempre il Paese più colpito, con 2.255.119 casi e 119.719 decessi. Proprio gli Usa hanno registrato 568 decessi correlati al coronavirus nelle ultime 24 ore, secondo l'aggiornamento quotidiano dell'università Johns Hopkins. E' il decimo giorno in cui il bilancio giornaliero delle vittime è inferiore a 1.000 negli Stati Uniti, sebbene rimangano il Paese più colpito dalla pandemia con 119.654 morti su 2.251.205 di contagi ufficiali. Circa 20 Stati americani hanno recentemente visto un rimbalzo delle infezioni, mentre l'epicentro della malattia nel Paese si è spostato da New York e nord-est a sud e ovest. Dopo essere sceso sotto i 20.000, il bilancio giornaliero di nuove infezioni confermate negli Stati Uniti è aumentata negli ultimi giorni a 30.000 e oltre.

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Esistono timori di una seconda ondata di contagi, dopo le riaperture di vari Stati e con i massicci raduni contro la violenza della polizia e il razzismo che hanno avuto luogo nelle ultime settimane negli Stati Uniti. Anche il comizio elettorale del presidente Donald Trump a Tulsa, in Oklahoma, la prima dall'inizio della crisi di Covid-19, è stata accusata di favorire la diffusione del virus. Nel suo comizio a Tulsa, Donald Trump ha rivelato di aver detto ai dirigenti della sua amministrazione di «rallentare i test» per il coronavirus perché un aumento dei test porta ad un incremento dei casi. Dichiarazioni che hanno sollevato un polverone, raccontano ancora i media Usa, tanto da costringere la Casa Bianca a intervenire: «Stava chiaramente scherzando per richiamare l'assurda copertura mediatica» della pandemia in corso, ha spiegato alla NBC un alto funzionario. Ma il danno ormai era fatto.

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Cina. Le autorità sanitarie hanno riferito di avere registrato 26 nuovi casi, mentre a Pechino si continua a lottare contro il nuovo focolaio scoppiato nel più grande mercato alimentare della città. Tra i nuovi casi di contagio, 22 sono stati conferati proprio nella Capitale e altri tre nella vicina provincia di Hebei. Un caso 'importatò è invece stato registrato nella provincia sudorientale di Fujian. A partire dall'11 giugno, i casi di contagio registrati sono stati 227 molti legati al focolaio nel mercato di Xinfadi, a Pechino. Da allora, le autorità hanno imposto rigide misure di contenimento alla popolazione, isolando interi quartieri, eseguendo test di massa e imponendo la chiusra delle scuole e lo stop a tutti i viaggi non necessari.

Pechino. Quasi 2,3 milioni di persone a Pechino si sono sottoposte al test dell'acido nucleico nell'ultima settimana, mentre la città si sforza per contenere i casi di Covid-19 trasmessi a livello locale. Le autorità di Pechino hanno installato un totale di 2.083 siti di campionamento in 474 luoghi in tutta la città, con 7.472 medici che si dividono i turni per eseguire le prove. Dal 13 giugno, il personale che lavora nel mercato all'ingrosso di Xinfadi, al quale sono stati collegati la maggior parte dei casi emersi di recente, i residenti nelle comunità vicine e le persone che hanno visitato il mercato sono stati identificati per effettuare i test dell'acido nucleico. Secondo il governo municipale, la capitale ha inoltre dato la priorità ai test per i dipendenti di ristoranti, negozi di alimentari, mercati all'ingrosso, corrieri e consegne di cibo. Pechino ha registrato oltre 200 casi trasmessi a livello locale dall'11 giugno.

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Iran. Registrati 2.368 nuovi casi nelle ultime 24 ore, un bilancio che porta il totale dei contagi nel Paese a quota 204.952: allo stesso tempo, altre 116 persone sono morte, un livello che porta il totale dei decessi a quota 9.623. Lo ha reso noto oggi la portavoce del ministero della Sanità, Sima Lari. Dall'inizio della pandemia sono guarite almeno 163.591 persone, ha detto Lari, mentre 2.887 sono in condizioni critiche. Secondo l'agenzia di stampa ufficiale IRNA una ragazzina di 10 anni è morta di recente a causa del virus a Bandar Abbas, nella provincia di Hormuzgan (sud), che è considerata una zona a basso rischio (con circa 160 decessi complessivi). 

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America Latina. I contagi causati dalla pandemia hanno superato i due milioni, raggiungendo nelle ultime 24 ore quota 2.002.303. Oltre al Brasile, che denuncia oltre la metà dei casi, contribuiscono al pesante bilancio, fra gli altri, il Perù (251.338) ed il Cile (236.748).  Con l'aggiunta dell'ultimo rapporto delle autorità sanitarie del Messico, che hanno annunciato poco fa che nelle ultime 24 ore oltre 5.000 pazienti sono risultati positivi al test del Covid-19, il totale generale è ora salito a quota 2.007.020. Il Brasile, rivela una elaborazione statistica sui dati ufficiali di 34 nazioni e territori latinoamericani, mantiene la sua indiscussa leadership regionale con 1.067.579 contagi (+34.666) e 49.976 morti (+1.022). Oltre ai citati Perù e Cile, che al secondo e terzo posto hanno registrato rispettivamente anche 7.861 e 4.295 morti, seguono fra i Paesi maggiormente colpiti dalla pandemia Messico (175.202 e 20.781), Ecuador (50.183 e 4.199), Colombia (65.633 e 2.126), Argentina (41.204 e 992), Repubblica dominicana (25.778 e 655) e Panama (24.274 e 485).

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Brasile. Continua ad aggravarsi il bilancio delle vittime, che si sta avvicinando alla soglia dei 50mila decessi. Ad oggi, i morti confermati da Covid-19 sono stati 49.976, con un aumento di 1.022 rispetto a ieri, mentre le autorità sanitarie hanno riferito che i casi confermati di contagio sono 1.032.913, di cui 34.666 nelle ultime 24 ore. Gli esperti ritengono che in realtà il numero dei contagi sia molto più alto, a causa del basso numero di test che vengono eseguiti.

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Israele. Il numero dei casi positivi è salito in Israele da venerdì mattina di 443 unità, portando così la cifra complessiva aggiornata a 20.686. Lo ha riferito il ministero della sanità secondo cui le guarigioni sono state finora 15.664. I malati assommano a 4.716, 209 dei quali sono ricoverati in ospedali e 28 di essi sono in rianimazione. I decessi sono 305. Alla luce della accelerazione dei contagi, oggi avrà luogo una consultazione straordinaria dei direttori generali del ministeri impegnati nella lotta alla epidemia mentre domani il premier Benyamin Netanyahu presiederà una riunione del Gabinetto del coronavirus. Anche la Autorità nazionale palestinese è impegnata a contenere la ripresa della pandemia dopo che il numero dei casi positivi ha quasi toccato la cifra complessiva di 1.000 in Cisgiordania, Gerusalemme est e Gaza. In Cisgiordania - riferisce la agenzia Wafa - il premier Mohammed Shtayeh ha ordinato la chiusura per cinque giorni di Hebron e di due giorni di Nablus. Ha inoltre vietato da oggi lo svolgimento di matrimoni e di altre riunioni pubbliche.

Russia. Registrati 7.728 casi e 109 decessi nelle ultime 24 ore: lo ha reso noto il centro nazionale per la prevenzione della diffusione del virus, secondo quanto riporta il Guardian. I nuovi bilanci portano il totale dei contagi nel Paese a quota 584.680 e quello dei morti a quota 8.111.
 

 

Libia. Registrati nelle ultime 24 ore altri 24 nuovi contagi da coronavirus, che portano a 544 il totale dei casi confermati nel Paese. Lo ha reso noto il Centro nazionale libico per il controllo delle malattie sulla propria pagina Facebook, precisando che i morti restano invariati a 10, mentre i guariti salgono da 83 a 98 e le persone attualmente positive a 436. Severe misure di lockdown restano in vigore in molte città, in particolare del Sud del Paese, per cercare di limitare la diffusione del virus.

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India. Il bilancio ha superato quota 400.000: è quanto emerge dai conteggi della Johns Hopkins University. Le statistiche dell'università americana indicano che i contagi accertati finora nel Paese sono stati 410.451, inclusi 13.254 decessi. Le persone guarite sono 227.728.

Kosovo. Nelle ultime 24 ore si sono registrati 74 nuovi contagi, con il totale salito a 2.073. Un altro decesso ha portato a 35 il numero delle vittime. Ne hanno dato notizia le autorità sanitarie a Pristina, citate dai media serbi. In Kosovo è in atto una ripresa dei contagi, al pari degli altri Paesi dei Balcani. Circa 100 mila serbi del Kosovo votano oggi per le elezioni parlamentari e locali che si tengono in Serbia. Sono allestiti un centinaio di seggi nelle municipalità abitate dai serbi, nel rispetto delle misure anti-covid - mascherina, distanza, disinfezione delle mani.

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Pakistan. Il governo pachistano riaprirà domani i terminal di confine di Torkham e Chaman per le attività commerciali e l'export con l'Afghanistan: lo ha reso noto il ministero degli Esteri in un comunicato. La decisione, ha spiegato il ministero, è stata presa dopo una richiesta di Kabul in questo senso. I due terminal verranno riaperti per permettere il passaggio di mezzi commerciali e delle esportazioni verso l'Afghanistan. Un terzo terminal, quello di Ghulam Khan, verrà riaperto in tempi brevi. Le attività commerciali saranno permesse per sei giorni alla settimana, mentre i sabati saranno destinati al transito pedonale. Il Pakistan aveva chiuso i suoi confini al commercio nella prima settimana di marzo a causa del coronavirus.

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Serbia. Oggi si vota per elezioni parlamentari e amministrative: nelle ultime 24 ore si sono registrati 91 nuovi contagi e un altro decesso, con i totali saliti a 12.894 e 261. Negli ultimi giorni, con la ripresa dei contagi nel Paese, è aumentato anche il numero dei pazienti in terapia intensiva con respiratore, che sono ad oggi 19, il doppio di alcune settimane fa. Le operazioni di voto si svolgono nel rispetto delle misure di sicurezza e prevenzione anti-covid, con gli elettori che ai seggi sono tenuti a mettere la mascherina protettiva, a osservare la distanza interpersonale di almeno un metro e a disinfettare le mani all'ingresso e all'uscita. (ANSAmed) (ANSA). QN-RF 21-GIU-20 15:54 NNNN

Tunisia. Nelle ultime 24 ore un solo nuovo contagio, che porta a 1.157 il totale dei casi confermati nel Paese nordafricano. Lo ha reso noto il ministero della Sanità di Tunisi in un comunicato, precisando che i decessi sono 50, i guariti 1.020 e 87 le persone attualmente positive sull'intero territorio. Il nuovo caso è relativo a un tunisino rientrato recentemente dall'estero. La Tunisia riaprirà le proprie frontiere terrestri, marittime ed aeree il prossimo 27 giugno. 

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Indonesia. Registrati 36 morti nelle ultime 24 ore, un bilancio che porta il totale dei decessi dall'inizio della pandemia nel Paese a quota 2.465, il livello più alto nell'Asia orientale dopo la Cina. Allo stesso tempo - ha reso noto un funzionario del ministero della Sanità, secondo quanto riporta il Guardian - si sono aggiunti 862 nuovi casi, per un totale che sale a quota 45.891.

Ultimo aggiornamento: 16:10 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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