Coppia adotta un bimbo indiano di 11 anni e lo fa uccidere per riscuotere l'assicurazione sulla vita del piccolo

Giovedì 17 Ottobre 2019 di Federica Macagnone
Coppia adotta un bimbo indiano di 11 anni e lo fa uccidere per riscuotere l'assicurazione sulla vita del piccolo

Avevano organizzato un piano omicida che ritenevano perfetto: adottare un bambino in India con la promessa di portarlo in Inghilterra e stipulare una polizza assicurativa da riscuotere in caso di morte del piccolo. Ben 150mila sterline che avrebbero potuto intascare tranquillamente se il decesso di Gopal Sejani, un bimbo indiano di 11 anni, non avesse finito per destare sospetti.

Madre picchia a sangue il figlio di un mese ed esce di casa: «Stufa di sentirlo piangere»

Bambino aggredito dalla scrofa, la mamma: «Non mi do pace, non dovevo lasciarlo andare»

Arti Dhir, 55 anni, e Kaval Raijada, 30, entrambi di Hanwell, a ovest di Londra, negano di aver pianificato l'uccisione di Gopal, ma le autorità indiane non hanno dubbi e hanno chiesto che i due vengano estradati per essere processati nel loro Paese. Al momento il Regno Unito si è sempre opposto per motivi umanitari, ma ora l’India potrà appellarsi alla decisione sperando di poter fare giustizia.
 
Secondo i documenti del tribunale, nel 2015 la coppia era andata a Keshod, città indiana del Gujarat, per adottare un orfano. Le autorità dicono che i due avevano pubblicato un annuncio su un giornale locale in cui affermavano di cercare un bambino da adottare e portare a Londra.Quell'annuncio li aveva portati a incontrare Gopal, che viveva con la sorella maggiore e suo marito. La famiglia aveva accettato che il piccolo venisse adottato, sperando che potesse avere una vita migliore in Inghilterra, anche se in realtà il bimbo non lasciò mai il paese. 
 
Nel frattempo, la coppia si era premurata di stipulare una polizza assicurativa che garantiva, a fronte di un pagamento di 15mila sterline, un incasso di 150mila in caso di morte del piccolo. L'8 febbraio 2017 Gopal venne rapito, pugnalato e abbandonato su una strada del Gujarat da due uomini in moto che aggredirono anche suo cognato, Harsukh Kardani, mentre cercava di difendere il bimbo: entrambi morirono poco dopo in ospedale.
 
Le autorità indiane affermano che in precedenza già due volte alcune persone avevano cercato di uccidere il bimbo, ma senza mai riuscirci. La polizia indiana ha arrestato un sospetto che affermava essere amico di Dhir e Raijada e aveva trascorso del tempo con loro quando era a Londra per motivi di studio. Il sospettato è uno dei quattro uomini arrestati in India per il presunto coinvolgimento nell'omicidio. Su Dhir e Raijada pendono sei capi di imputazione: sono stati arrestati nel Regno Unito nel giugno 2017 dopo una richiesta del governo indiano, ma il 2 luglio di quest'anno un giudice del tribunale di Westminster ha rifiutato la loro estradizione per motivi umanitari. Non hanno mai visto una sola sterlina della polizza assicurativa e ora dovranno rispondere per aver pianificato lo scioccante omicidio di Gopal. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

LE VOCI DEL MESSAGGERO

Roma, sul tram 8 l'incontro con l'assassino

di Pietro Piovani

Visita i Musei Vaticani, la Cappella Sistina e San Pietro senza stress. Salta la fila e risparmia

Prenota adesso la tua visita a Roma