Tuta mon amour: bella, comoda e tutta d'un pezzo la jumpsuit è il must have dell'autunno

Venerdì 18 Ottobre 2019 di Veronica Timperi


C'era una volta la tuta, indumento ben poco glam che oggi è invece diventato stilosissimo. Siamo abituate a pensarla per andare in palestra nella versione sporty due pezzi, oppure a vederla indossata dai meccanici e dai piloti della Formula 1, aderente e performante. Adesso, invece, si è slegata dall'abbigliamento da lavoro e dalla tendenza sportiva e si fa chiamare jumpsuit.
Segni particolari? È un indumento unico, per donne tutte d'un pezzo. Secondo le passerelle dell'autunno - inverno 2019/2020 sarà il capo chiave del guardaroba, quello che risolve l'eterno dilemma della scelta tra gonne, tailleur e pantaloni. Eterno perché in realtà la tuta ha una vera e propria storia.  Le sue origini risalgono agli anni Venti, quando un pittore e stilista futurista Henry Michahelles, in arte Thayaht, creò, ispirandosi al concetto di forma dell'italiano Giacomo Balla, un capo che fosse al contempo pantalone, camicia e giacca.

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LE MOTOCICLISTE
Da allora la jumpsuit ne ha fatta di strada, diventando un vero e proprio pezzo metropolitano, dalle infinite declinazioni. A cominciare dalle tute in pelle, forse la novità più forte sul tema overall e dintorni in questo autunno - inverno.
Le abbiamo viste da Hermès, Céline, Salvatore Ferragamo come punta di diamante della tendenza total leather che imperverserà questa stagione e si indosseranno da sole oppure su tutto, quasi come foste delle motocicliste on the road. Ferragamo la interpreta in versione cuoio nature marrone chiaro, dalle linee morbide anni 80. Louis Vuitton, invece, punta sull'abbinamento strong tra pelle nera e tartan scozzese rosso, due classici dello stile punk. Anche Balmain si è lasciato tentare dalla jumpsuit grintosa in pelle. La sua è total black, morbida, ed abbinata a cinta con maxi fibbia dorata, piccola tracolla, coppola e ankle boots con borchie, per un look davvero strong.

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I FIOCCHI
I modelli più cool sono le tute eleganti: veri e propri fashion statement in grado di oscurare il fascino di un lungo abito da sera, con lavorazioni dal sapore couture e dettagli ricercati come maxi fiocchi e baschine. Alexander Wang ne ha creata una super sexy totalmente in pizzo, in cui quindi le trasparenze sono protagoniste. Giorgio Armani ha pensato, invece, alla tuta in velluto scura, dall'effetto cangiante, morbida e scollatissima, mentre Valentino sulla sua castigata jumpsuit ha dipinto il bacio secondo due statue classiche circondate da fiori variopinti. Missoni l'ha declinata in versione morbida e svasata in lurex blu elettrico.
La sua particolarità è che accarezza la silhouette ma non strizza le forme. Etro e Gucci, invece, fanno pensare ai tailleur formali in tweed e in texture più leggere. C'è da dire che, sebbene, sia uno dei mai più senza dell'anno, bisogna avere la consapevolezza che ogni fisico ha il suo modello ideale.

LA TAGLIA
Ad esempio, le jumpsuit in stile Eighties, dalle spalle a uovo e dalle linee morbide, se le possono permettere un po' tutte, anche le più formose, perché nascondono anche le curve più pericolose. Da tenere bene a mente però che, in questo caso, vanno indossate rigorosamente con scarpe con tacco, anche medio se proprio non si vuol osare, per slanciare la figura, e che al momento dell'acquisto, essendo capi ad un unico pezzo, bisogna valutare con attenzione la taglia: parte superiore e ed inferiore della tuta devono infatti mantenere la stessa morbidezza sulle forme.
Meno facile, invece, la vestibilità dei modelli in maglia o in tessuti che segnano ed evidenziano le rotondità, e hanno il pantalone ampio, a palazzo. Se li possono concedere solo le fortunate la cui altezza superi il metro e settanta e che di taglia non oltrepassano la 42.

 

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