Futuri accademici vs future farfalline: è polemica contro la pubblicità di Gap

Mercoledì 3 Agosto 2016 di Rachele Grandinetti
Stereotipi retrogradi per la nuova campagna Gap inoltrata via mail ai clienti dell'azienda

Piccole discriminazioni crescono: Gap, il colosso d’abbigliamento Made in Usa, ha lanciato una pubblicità sollevando un polverone mediatico. Al centro della polemica la campagna inoltrata via mail ai clienti per la presentazione della linea for kids. Le immagini raffigurano un bambino che mostra sorridente la t-shirt a stampa con il volto di Einstein. La didascalia della foto recita: “Il piccolo studioso”. Poi la bimba: un cerchietto glitter con orecchie da gattina sul suo caschetto biondo e il commento che la definisce “farfalla social”. Lo studio a lui, i social a lei? Einstein a lui, gli accessori da smorfiosa a lei? Un futuro accademico per lui, un domani di superficiale apparenza per lei? Apriti cielo. Ovviamente le prime critiche si sono infuocate proprio sui social dove gli internauti hanno puntato il dito contro l’azienda: “Le persone che realizzano queste cose vivono in un universo parallelo stile The Truman Show degli anni ’50?”. E ancora: “Mia figlia è un genio della matematica ed è affascinata dai vulcani. Mio figlio ama il rosa”. Sono solo alcuni dei tweet apparsi in rete per andare contro i luoghi comuni e cambiare canale su una pubblicità che fa dei bambini i protagonisti di stereotipi per niente alla moda, nonostante il marchio. Oltre al danno, anche la beffa dell’ortografia. Non è sfuggito, infatti, l’errore sulla t-shirt del bimbo che riporta “Einstien”. L’ironia, non poteva che essere dietro l’angolo: chi l’avrà scritto, un ex scolaretto o un’ex farfallina?

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