Il vestito da sposa? Si compra online: dal boho chic al minimal ecco i più cliccati del 2020

Martedì 17 Marzo 2020 di Costanza Ignazzi
Nella foto: un modello firmato da Laure de Sagazan

Ricerca spasmodica dell'abito perfetto con al seguito mamma, nonna, suocera, testimoni e amiche. Infinite prove, modifiche, il velo sì, il velo no, la scollatura più o meno profonda, la manica da stringere, il prezzo che non deve essere né troppo caro (sennò ci manda sul lastrico) né troppo low cost (altrimenti è cheap). Ecco, niente di tutto questo va più di moda: le spose del 2020 l'abito lo vogliono acquistabile in pochi clic, economico e di preferenza consegnato direttamente alla porta di casa. Sì perchè anche se al momento la situazione non è rosea due delle nostre certezze sono che torneremo a sposarci, e che i corrieri, per ora, continuano a passare.

L'abito da sposa? Si noleggia: se anche il matrimonio diventa "green"

Il che è un bene, perché secondo un report di Stylight le Millennials il vestito da sposa lo comprano online come fosse una qualsiasi t-shirt basic: tant'è che i clic sulla categoria sono aumentati in maniera esponenziale, di ben il 352%. E la spesa media è di 821 euro, il giusto per un abito di tendenza che però in fin dei conti si indossa solo per qualche ora. 
 

 

Riassumendo: il vestito dei sogni 2020 è un capo alla moda, che costi meno di mille euro e il cui acquisto provochi zero stress (al limite, si può sempre rimandare indietro). E quello del momento pare sia firmato Reformation, brand americano dalle linee moderne e con più di un occhio alla sostenibilità, che per le Millennials è - giustamente - questione di primaria importanza. Maniche a sbuffo, balze tattiche e fantasie bohémien (sì perché il 20% delle bride-to-be cerca un abito da sposa colorato e anche perché l'eco di Piccole donne è duro a morire), sostanzialmente Reformation sta alle spose di domani come Oscar de la Renta a quelle di qualche anno fa. Il tutto a partire da 345 euro.

Altro brand che spopola è &Other Stories, che nel 2019 ha lanciato una capsule collection a tema matrimonio: tra un abito da damigella arancio e un tailleur bermuda i modelli bianchi hanno fatto furore (+50% di ricerche su Stylight) a suon di minimalismo scandinavo che potrete (ri)sfoggiare anche l'anno dopo il grande giorno per un aperitivo in giardino. Ma non tramonta Asos, uno dei primi, come ricordiamo bene, a fare scalpore per il lancio della sua linea da sposa low cost: 250 euro in media e passa la paura, pure quella di sfigurare perché sul popolare sito britannico troviamo dal blazer in pizzo al modello top-gonna che grida "sposa sbarazzina" da ogni fibra. 

Come sappiamo però scegliere online non è sempre evidente: per evitare di restare intrappolate in uno scambio senza fine con il corriere basta seguire alcuni accorgimenti. «Bisogna tenere conto della propria fisicità - spiega la designer francese Laure de Sagazan - Alle spose dal fisico mediterraneo, per esempio, si addicono abiti scivolati, più destrutturati soprattutto nella parte inferiore, con gonne dal taglio leggero e morbido che non segnano i fianchi. Meglio puntare sulle scollature che valorizzano la figura, ma senza mai scadere nel volgare. Invece per le più longilinee si dovrebbe puntare a definire la silhouette, valorizzandola prediligendo abiti che sottolineano il punto vita, ovvero modelli più accostanti sui fianchi». Le une e le altre possono dare un'occhiata alla sua collezione tutta ispirata al Sud della Francia: tessuti morbidi e trasparenze delicate. Brigitte Bardot li avrebbe amati. Noi pure. 

 

Ultimo aggiornamento: 20:15 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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