«Lo stupratore sei tu», il flash mob contro la violenza sta facendo il giro del mondo: il 7 a Roma

Giovedì 5 Dicembre 2019
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Uno dei flash mob in Cile

L'urlo delle donne attraversa le piazze del mondo. «Lo stupratore sei tu, la colpa non era mia, né di dove mi trovavo, né di com’ero vestita. Lo stupratore sei tu». Gli occhi bendati, l'indice puntato e i corpi che si muovono a ritmo.  «Il patriarcato è un giudice che ci giudica per essere nate. E il nostro castigo è questa violenza».

Il flash mob dal Cile è arrivato in Europa e il 7 dicembre sbarcherà anche a Roma. Tutto è cominciato con le proteste a Santiago contro lo «Stupro di Stato»: 88 le denunce di violenza sessuale nel corso delle manifestazioni anti-governative. A lanciare il flash mob il gruppo femminista Las Tesis: «Un violador en tu camino» («Uno stupratore sul tuo cammino») è la canzone performance che ha avuto un successo planetario. É stata cantata per la prima volta a Plaza de Armas a Valparaíso, durante la giornata mondiale contro la violenza sulle donne del 25 novembre scorso, un atto d’accusa contro lo Stato e gli agenti di sicurezza. Poi è stato ripetuto nelle altre città cilene, a Santiago in Plaza Dignidad. E subito dopo a Barcellona, Madrid, Oviedo, Parigi, Londra, Bristol, Berlino, Bogotà, Città del Messico. Il  7 dicembre lo stesso flash mob si terrà anche a Roma, da qualche giorno sono cominciate le prove delle coreografie. 

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