Il settore finanziario perde 700 miliardi di dollari perchè non sa rispondere alla clientela femminile

Sabato 16 Novembre 2019

Secondo una delle più grandi società di consulenza globale, Oliver Wyman, il settore dei servizi finanziari perderebbe ogni anno 700 miliardi di dollari di potenziali ricavi perché non sa rispondere alle esigenze delle donne. In un rapporto è stato evidenziato che andrebbe ripensato l'approccio verso la leadership femminile. Ed è stato calcolato che le società del mondo dei servizi finanziari potrebbero realizzare oltre 700 miliardi di dollari di ricavi annuali addizionali se riuscissero a servire meglio la loro clientela femminile. 

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Allo stato attuale nei servizi finanziari la leadership femminile anche se ha fatto qualche passo avanti, resta al 20% nei comitati esecutivi e al 23% nei consigli di amministrazione. A questo si aggiunge che le donne sono solo il 19% nei comitati esecutivi e il 15% dei Cda delle società di servizi finanziari. L'Italia, nella graduatoria mondiale, dimostra di essere particolarmente in ritardo, con la rappresentanza femminile nei comitati esecutivi pari solo al 13%.

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Per cogliere questi ricavi, le aziende dovrebbero capire i bisogni delle loro clienti donne e creare prodotti e servizi specifici per loro, migliorando di conseguenza l’offerta anche per il resto della clientela. Ad esempio i prodotti retail e wealth management che sono orientati soprattutto verso gli uomini.

Guardando alle differenze tra stati, Israele eccelle con il 38% di rappresentanza nei comitati esecutivi, seguito da Australia, Svezia, Finlandia, Thailandia, Norvegia, Canada e Sud Africa. La percentuale più bassa si riscontra in Arabia Saudita; male anche la Cina, il Giappone e la Corea del Sud.

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