«Non solo le donne hanno il ciclo». Il tweet della Tampax scatena le polemiche

Mercoledì 28 Ottobre 2020
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«Non tutte le donne hanno il ciclo. Non tutte le persone con il ciclo sono donne».  Un tweet della Tampax a sostegno delle persone transgender ha scatenato una valanga di polemiche. L'azienda produttrice di assorbenti del gruppo Procter & Gamble aveva scritto: «Celebriamo la diversità di tutte le persone che hanno il ciclo. #mythbusting #periodtruths #transisbeautiful".

 

 

 

 

 

Le femministe hanno duramente attaccato il  tweet pensato per i transgender e che è stato visto un tentativo di "cancellare" le donne. Tra i primi ad alimentare la polemica, riporta Agi, un uomo, l'attore e cantante inglese Laurence Fox: «Sono sinceramente interessato a capire chi alla Tampax abbia pensato che potesse essere una buona idea alienarsi tutta la propria base di clienti, donne biologiche, contro questa donna anti-fattuale e anti-donn». «È un annuncio misogino che sostiene la cancellazione delle donne», ha twittato un altro. «Avete perso un cliente di una vita, con una teoria non scientifica e dannosa». E un altro ha insistito: «Ecco un altro brand che non comprerò più. Solo le donne hanno il ciclo. Non tutte le donne, ma solo le donne».

 

 

«È un fatto biologico che hai bisogno di un utero per le mestruazioni e che solo le donne ne hanno uno. I maschi no. Non ho idea del motivo per cui Proctor & Gamble pensasse che fosse una buona strategia di marketing alienarsi la loro unica base di clienti in questo modo», si è chiesta la scrittrice e femminista Susan Dalgety. Solo in pochi hanno difeso l'azienda, per lo più dal mondo dei trans: «Grazie alle persone dietro Tampax, per il vostro linguaggio inclusivo». E c'è chi si chiede che senso abbia ancora nel 2020 una polemica del genere, e che sostenere che solo le donne hanno il ciclo equivale a discriminare gli uomini transgender, sminuire la condizione delle donne trans e non considerare le donne che non hanno il ciclo. 

Una polemica simile aveva coinvolto qualche mese fa la scrittrice JK Rowling accusata di transfobia perché aveva contestato l'espressione «persone che hanno le mestruazioni», sostenendo che sarebbe giusto parlare di donne.  

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