Pescatori di ricci di mare in "trasferta" dalla Puglia, maxi sequestro e sanzioni

Domenica 5 Luglio 2020

2500 ricci di mare  rigettati, ancora vivi, nelle acque del Golfo di Gaeta dai militari della Guardia Costiera di Formia e dal personale della Polizia Stradale di Cassino, che aveva proceduto al sequestro nel corso della notte.

Tre pescatori, infatti,  sono stati fermati, poco prima dell’alba, da una pattuglia della Polizia Stradale di Cassino che ha rinvenuto, all’interno del veicolo furgonato, circa 2500  esemplari di echinodermi comunemente conosciuti come “ricci di mare”.

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I pescatori sportivi,  - tutti originari della Puglia -  erano in viaggio di rientro, dopo aver dedicato la notte alla raccolta illegale dei ricci di mare lungo il litorale di Civitavecchia. Il prodotto, contenuto all’interno di alcune ceste di plastica, presumibilmente era destinato a ristoratori e consumatori della provincia barese, dove tradizionalmente, vi è un’alta richiesta del prelibato prodotto.

Dopo il sequestro, è stata contestata una sanzione amministrativa di 1000 Euro per aver raccolto una quantità superiore a quella consentita dalla normativa, che fissa il limite massimo in cinquanta esemplari. Una ulteriore sanzione amministrativa di 1000 euro è stata fatta ai tre pescatori per aver effettuato il trasporto di prodotto ittico su veicolo non idoneo, privo di un sistema di refrigerazione, in totale assenza dei previsti requisiti igienico sanitari. 

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