Musica, la "Promessa" di Relativo: una speranza contro la depressione

Musica, la "Promessa" di Relativo: una speranza contro la depressione
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Mercoledì 31 Marzo 2021, 08:46

E' uscito a gennaio dello scorso anno con  "Instabile", alla vigilia della pandemia da Covid 19, in modo indipendente, adesso Relativo - nome d'arte di Salvatore Gamardella - forte anche del milione di ascolti ottenuti, è uscito con "Promessa", il nuovo e sentito brano. In provincia di Latina lo avevamo conosciuto per il feat con Frydama, al secolo Camilla Nacchia, con la quale la collaborazione artistica va avanti.

"Promessa" parla di  depressione «ma siamo di fronte, in realtà - dicono dall'entourage di Relativo -  a un vero e proprio inno di speranza. Alle prese con un malessere ben più delicato 
e profondo rispetto a quanto si tenda comunemente a pensare». Il giovane cantautore - classe 2000 - dà libero sfogo alle proprie sensazioni in un  un brano che incita indirettamente l'ascoltatore a raccogliere le proprie forze e a farsi coraggio, poiché spesso 
nella vita si può contare solo su se stessi. «Relativo si lecca le ferite e promette a se stesso di andare avanti, di continuare a combattere contro un mondo che tenta 
di inghiottirlo giorno dopo giorno in un vortice di delusioni e difficoltà». 

Relativo (foto sotto),  nato a Napoli il 12 luglio del 2000,   frequenta  l'Università di Roma 3, al dipartimento di Lettere e Filosofia. Da sempre appassionato anche di musica, canto e recitazione, ha pubblicato il suo primo libro, "Amo relativo", a soli 16 anni, e il secondo, “Fra sismi e scosse, i maremoti del cuore” a 19. Ha esordito nel mondo della musica, pubblicando prima il singolo "Ti insegno a volare" (2019) e poi l'album "Instabile" (2020).

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