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Pronto il lancio di Simba, il satellite degli studenti della Sapienza per il monitoraggio della fauna selvatica in Kenya

Pronto il lancio di Simba, il satellite degli studenti della Sapienza per il monitoraggio della fauna selvatica in Kenya
2 Minuti di Lettura
Giovedì 18 Marzo 2021, 14:50

Grazie agli studenti dell'università La Sapienza di Roma, Simba è pronto per essere lanciato nello spazio, da  dove controllerà la fauna selvatica. É stata completata a Mosca l’installazione del CubeSat WildTrackCube-SIMBA (System for Improved Monitoring of the Behavior of Animals) nel sistema di lancio della GK Launch Services. Il satellite col nome del leone Disney è stato sviluppato da studenti e ricercatori del laboratorio S5Lab - coordinato da Fabrizio Piergentili e Fabio Santoni della Sapienza, in collaborazione con la Machakos University e la University of Nairobi, entrambe in Kenya. Il progetto è supportato dall’Agenzia Spaziale Italiana e dall’Agenzia Spaziale del Kenya.

La missione è risultata vincitrice nel 2019 del concorso internazionale “Win a free launch of 1U Cubesat on the first commercial mission of GK Launch Services”, promosso dalla International Astronautical Federation e dalla compagnia di lancio GK Launch Services. Simba è il terzo nano-satellite sviluppato nell’ambito di collaborazioni internazionali dagli studenti dei Corsi di Ingegneria Aerospaziale della Sapienza ed è dotato di un sistema innovativo di tracciamento della fauna selvatica nei parchi nazionali del Kenya. Servirà a studiare il comportamento degli animali per cercare di ridurre i pericoli legati al loro sconfinamento, con ingenti danni alle colture e, nei casi più gravi, con la perdita di vite umane. Il satellite sarà in grado di ricevere la posizione e i dati sanitari degli animali, dotati di un collare, e di ritrasmetterli alle stazioni di terra. A Mosca, i quattro studenti della Sapienza hanno partecipato a tutte le operazioni di integrazione del satellite, che sarà lanciato a bordo di un razzo Soyuz/Fregat il 20 marzo dal Cosmodromo di Baikonur in Kazakhstan.

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