CORONAVIRUS

Coronavirus, Italia a rischio per molti Paesi: Serbia, Grecia e Israele limitano i viaggi

Lunedì 24 Febbraio 2020 di Alessandra Spinelli
Coronavirus, Italia a rischio per molti Paesi: Serbia, Grecia e Israele limitano i viaggi

Coronavirus. La paura non conosce confini. E se in Italia la psicosi ha colpito soprattutto le aeree del Nord intorno alle zone rosse del contagio, è scavalcando le Alpi che la situazione si sta complicando ora che il nostro Paese sta rafforzando la deprecabile posizione di terza nazione con più contagi nel mondo. Così Stati confinanti o meno stanno modificando il loro atteggiamento nei confronti dell’Italia. E se l’Austria ieri ha chiuso la frontiera del Brennero al treno proveniente da Venezia per la presenza di due donne con evidenti sintomi da raffreddamento, altri Paesi stanno sconsigliando di viaggiare in Italia. Per questo si terrà a domani a Roma una riunione dei ministri della Salute di Italia, Austria, Slovenia, Svizzera, Francia e Germania. Ma intanto ecco come gli Stati esteri si stanno posizionando.

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ALLERTA 1 DAGLI USA
Negli Stati Uniti è stata emanata un’allerta di livello uno per i viaggiatori diretti o di ritorno dall’Italia. Dopo l’escalation di casi di Covid-19, i Centri per il controllo delle malattie, Cdc, hanno aggiunto il nostro Paese nella lista delle destinazioni, insieme a Hong Kong e Iran, per cui è richiesta particolare attenzione, con il rispetto del decalogo distribuito dal ministero della Salute italiano, e il rispetto di comportamenti prudenziali. Non si raccomanda, invece, di cancellare, come è successo per la Cina, o rimandare i viaggi, come per Corea e Giappone. «L’epidemia di Covid-19 si è diffusa in Italia - si legge sul sito dei Cdc - il virus può passare da persona a persona» Chi è stato in Italia negli ultimi 14 giorni e manifesta tosse, raffreddore o difficoltà respiratoria, deve «consultare un medico, ma è fondamentale chiamare prima di andare in ambulatorio o al pronto soccorso, raccontando del recente viaggio in Italia, un’area con diffusione locale di coronavirus, e spiegando i sintomi».

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NESSUNA LIMITAZIONE DA E PER LA SVIZZERA
«In base alla stima della situazione attuale, non vi sono limitazioni all’ingresso in Svizzera». Lo ha annunciato l’Ufficio federale della sanità pubblica precisando che «la situazione può però evolvere molto rapidamente». Quanto al Ticino, il Cantone dove ogni giorno arrivano migliaia di lavoratori dall’Italia, l’Ufficio ha deciso che «chiunque presenti sintomi di infezione respiratoria sarà valutato con più attenzione, anche senza essere stato in Cina. Per il momento non si è però dovuto isolare nessuno».

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FRONTIERE APERTE IN FRANCIA
Controlli sì, come è accaduto per l’autobus verso Lione, ma nessuna frontiere chiusa. «La situazione in Italia è preoccupante. Dei casi sono probabili in Francia per la nostra vicinanza, ma l’obiettivo resta una rapida individuazione dei casi»: lo ha detto il direttore generale della Sanità, Jerome Salomon, per il quale «chiudere le frontiere non serve a niente». «Ogni persona che torna dalla Lombardia o dal Veneto con dei sintomi deve essere considerata sospetta», ha detto Salomon: «Quello che è importante è individuare rapidamente ogni persona contagiosa. È per questo che nelle prossime ore avremo senza dubbio dei casi, il numero delle persone in corso di esame deve aumentare» Intanto i bambini e i ragazzi che hanno trascorso le vacanze invernali in Cina, a Hong Kong, Macao, Singapore, Corea del Sud ma anche in Lombardia o Veneto - rientrando a scuola oggi dopo due settimane - sono stati invitati a rimanere a casa per 15 giorni.

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PIÙ CONTROLLI IN CROAZIA
Nessuna chiusura dei confini ma la Croazia ha introdotto oggi «misure di prevenzione e controllo epidemiologico» per persone provenienti dal Nord Italia, uguali a quelle già decise un mese fa per quelle in arrivo dalla Cina. Lo ha reso noto l’Unità di crisi del ministero della Sanità di Zagabria, spiegando che la decisione mira a limitare al massimo il rischio della diffusione del virus. In pratica questo significa che ai valichi di confine terrestri con la Slovenia e nei porti e aeroporti, tutti i passeggeri provenienti dalla Lombardia e dal Veneto saranno sottoposti a brevi controlli sanitari. In casi sospetti o a rischio, saranno posti in isolamento domiciliare o ospedaliero. A persone con chiari sintomi da coronavirus sarà vietato l’ingresso in Croazia. Nel caso di necessità di quarantena per un maggior numero di persone, saranno adoperati alberghi o altre strutture in zone isolate dai centri cittadini. Non solo: sono state sospese tutte le gite scolastiche verso l’Italia. Un gruppo di 42 studenti e quattro docenti di un liceo di Pola rientrato da Venezia ieri, è stato messo in isolamento domiciliare e sotto osservazione per due settimane.

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NESSUNA PRESCRIZIONE DA GERMANIA
La Germania non prevede di chiudere le frontiere in seguito all’esplosione dell’emergenza coronavirus in Italia. Lo ha affermato il portavoce del ministero dell’Interno. Il ministero degli Esteri tedesco non ha pubblicato avvisi per sconsigliare i viaggi in Italia dopo l’esplosione dell’emergenza coronavirus, ha affermato la portavoce del ministero Maria Adebahr, in conferenza stampa a Berlino. Chi viaggia in Italia viene però «pregato» di essere attento allo sviluppo della situazione e mantenersi aggiornato sulle misure.

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LA SERBIA SCONSIGLIA VIAGGI IN AREE A RISCHIO IN ITALIA
Il ministero serbo dell’Istruzione ha indicato oggi alle scuole superiori in Serbia di rimandare viaggi di studio in Italia a causa dell’epidemia di coronavirus. Il ministero degli Affari esteri serbo ha intanto raccomandato di non recarsi in aree in pericolo in Italia fino a nuove disposizioni e consiglia di non viaggiare fino a quando la situazione non sarà normalizzata. Il Ministero della Sanità inoltre, ha chiesto una maggiore sorveglianza e un controllo speciale dei viaggiatori provenienti dall’Italia in tutti i valichi di frontiera.

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LA QUARANTENA IN ROMANIA
In Romania è stata disposta la quarantena obbligatoria per tutte le persone in arrivo dalla Lombardia e dal Veneto o che siano stati nelle due regioni italiane negli ultimi 14 giorni. Lo annuncia il ministero della Sanità di Bucarest in una nota, come riporta l’agenzia romena Agerpres. I passeggeri all’aeroporto di Bucarest saranno sottoposti ad un questionario e assistiti da personale medico. Il direttore dell’istituto di malattie infettive Adrian Streinu Cercel ha spiegato che chi arriva con un volo civile affronterà la quarantena in casa.

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LA GRECIA: STOP GITE SCOLASTICHE
La Grecia ha sospeso le gite scolastiche in Italia e sta facendo rientrare le scolaresche che già si trovano nel nostro Paese. Lo ha reso noto la ministra dell’istruzione Niki Kerameos. Intanto, la compagnia greca Aegean ha fatto sapere che i suoi voli da e per l’ Italia non subiranno variazioni, ma se qualcuno desidera cancellare il viaggio in Italia, sarà rimborsato. «Non appena abbiamo avuto notizia dell’aumento della diffusione del virus in Italia - ha dichiarato la ministra dell’istruzione Niki Kerameos - il nostro primo pensiero è stato per gli studenti e gli insegnanti e su raccomandazione dell’Agenzia nazionale per la sanità pubblica, abbiamo deciso di sospendere le gite, anche se alunni e insegnanti non si trovavano nelle zone di quarantena decise dal governo italiano. Tuttavia, abbiamo agito in modo proattivo con l’obiettivo primario di proteggere i cittadini e salvaguardare la salute pubblica». Non ci sarà quarantena per gli studenti - dieci scolaresche - che rientrano, ha precisato la ministra.

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ISRAELE; NIENTE VIAGGI IN ITALIA E QUARANTENA
Israele «raccomanda di non viaggiare in Italia» e sta valutando la possibilità di mettere in quarantena chiunque ritorni da viaggi in Italia ed Australia, dove si è registrata un’esplosione di casi di nuovo coronavirus,. Lo ha detto il ministro della Sanità dello Stato ebraico, Yaakov Litzman parlando con la radio dell’Esercito: «Raccomandiamo agli israeliani di non viaggiare in Italia, stiamo cercando di determinare se Italia e Australia diventeranno Paesi dai quali coloro che ritorno dovranno restare in isolamento in Israele». «Non abbiamo paura di applicare la quarantena», ha aggiunto il ministro, in un riferimento a possibili conseguenze diplomatiche.

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I SUGGERIMENTI DELLA GRAN BRETAGNA
La Gran Bretagna si limita per ora a un aggiornamento informativo, fra i suggerimenti di sicurezza del sito del Foreign Office ai cittadini del Regno in viaggio o residenti in Italia, in relazione all’emergenza coronavirus. L’advice sulla Penisola è stato integrato nelle scorse ore con un riferimento alla «diffusione» dei contagi e alle misure prese dalle autorità italiane: in particolare l’isolamento di «10 piccole località in Lombardia e una in Veneto», nonché la cancellazione di «eventi pubblici in Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Piemonte ed Emilia Romagna». Un portavoce di Downing Street, interpellato oggi sull’ipotesi di restrizioni precauzionali sugli arrivi dall’ Italia o sui collegamenti con la penisola, non ha da parte sua annunciato nulla di nuovo al momento, limitandosi ad assicurare che il governo di Boris Johnson «si atterrà ai consigli degli esperti medici e di sanità pubblica e adotterà tutte le misure che essi riterranno d’indicare a tutela della migliore protezione del pubblico britannico».

Il governo irlandese sconsiglia da oggi i viaggi «nelle aree interessate» dalla diffusione del coronavirus in Italia. Lo si legge sul sito del ministero degli Esteri, che in una mappa indica come zone a rischio, 5 regioni italiane: Lombardia, Veneto, Piemonte, Emilia-Romagna e Lazio. Quanto alle misure precauzionali interne, il governo sta ancora «valutando» eventuali provvedimenti per la partita del Sei Nazioni di rugby Irlanda-Italia (Dublino, 7 marzo). Mentre non ha per ora cancellato gli eventi pubblici per San Patrizio.

Le autorità sanitarie della Federazione croato-musulmana, una delle due entità che compongono la Bosnia-Erzegovina (l'altra è la Republika Srpska), ha sconsigliato alle scuole di organizzare viaggi in Italia a causa dell'epidemia di coronavirus. Secondo il portale Klix.ba, si chiede al tempo stesso ai cittadini di evitare i viaggi, oltre che in Italia anche in Cina, Corea del sud e Iran. Misure di controllo e prevenzione sono state decise anche alle frontiere per i viaggiatori provenienti da tali Paesi.
 

 

Ultimo aggiornamento: 25 Febbraio, 08:52 © RIPRODUZIONE RISERVATA