CORONAVIRUS

Coronavirus in Italia, 230 casi e 7 morti: terzo paese al mondo per contagi dopo Cina e Corea del Sud

Lunedì 24 Febbraio 2020
Coronavirus in Italia, la diretta: terzo paese al mondo per contagi dopo Cina e Corea del Sud

Coronavirus in Italia, sono 229 i contagi, compresi 7 decessi e un paziente guarito. I casi sono 172 in Lombardia, 33 in Veneto, 18 in Emilia Romagna, 4 in Piemonte e 1 in Trentino Alto Adige. A questi si aggiungono i 3 ricoverati allo Spallanzani di Roma (ovvero il ricercatore tornato da Wuhan, ora guarito e dimesso, e i due turisti cinesi in via di guarigione). L'Italia è attualmente il terzo paese al mondo per numero di casi dopo Cina e Corea del Sud.

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LA DIRETTA

Ore 15.23 - È morto all'ospedale Sacco di Milano un ottantenne di Castiglione d'Adda risultato positivo al Coronavirus. Giovedì scorso era stato portato dal 118 all'ospedale di Lodi per un infarto, stesso giorno in cui era arrivato il 38enne che è stato il primo paziente risultato positivo al virus. L'ottantenne è stato ricoverato in rianimazione e poi, risultato positivo al virus, trasferito al Sacco di Milano dove è deceduto.

Ore 14.48 - Un militare dell'Esercito, residente a Cremona, è risultato positivo al Coronavirus. Lo si apprende dalla stessa Forza armata secondo cui «sono già disposte tutte le misure a tutela del personale». Il militare è in servizio a Milano, ma da mercoledì era assente e si trovava a casa.


Ore 14.42 - Sono saliti a 32, contro i 27 di stamane, i casi confermati di coronavirus in Veneto alle 12 di oggi. Si tratta di 24 pazienti del cluster di Vo' Euganeo, 4 casi di Mirano e 4 casi a Venezia. I 5 nuovi casi rientrano nelle tre "aree" già individuate. In particolare, per quanto riguarda il focolaio di Vo' Euganeo i pazienti ricoverati sono 10 - 8 alle Malattie infettive e 2 in Terapia intensiva dell'Ospedale di Padova - quelli non ricoverati sono 13, oltre all'anziano morto il 22 febbraio. Per il cluster che riguarda l'Ospedale di Mirano, vi è un paziente ricoverato in Terapia intensiva a Padova e 3 operatori sanitari non ricoverati. Per Venezia, infine, i pazienti ricoverati sono 3: 1 in malattie infettive e 2 in Terapia intensiva, mentre un paziente non è ricoverato.

Ore 14.21 - «In Campania ad oggi non ci sono contagiati accertati. Non esiste», quindi, «un'emergenza in Campania». Lo ha detto, in conferenza stampa, il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. Domani, Napoli-Barcellona, gara di Champions, «si gioca regolarmente». «In ogni caso - aggiunge il presidente della Regione - sono in via definizione delle linee guida regionali per Asl e Comuni. Ci vuole grande senso di responsabilità e spirito nazionale. Siamo attentissimi, non distratti, ma sulla base della ragionevolezza».

Ore 12.43 - C'è un nuovo caso di positività al coronavirus in Emilia-Romagna. Si tratta di un residente nel modenese che ha lavorato per alcune settimane nel Lodigiano, ora ricoverato al reparto Malattie infettive del Policlinico di Modena. È dunque un caso, come gli altri, sottolinea la Regione in una nota, riconducibile al focolaio lombardo. L'uomo non è stato prima ricoverato né ha avuto contatti con operatori sanitari: è stato individuato nell'ambito dei protocolli previsti e quindi all'accertamento della positività.

Ore 12.12 - Sono 5 le vittime in Italia del coronavirus. Lo ha detto il capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli, sottolineando che la quinta vittima è un adulto di 88 anni di Caselle Lanne, in Lombardia. Nei 219 casi complessivi accertati di coronavirus in Italia, ha spiegato Borrelli, sono comprese le 5 vittime e il ricercatore rientrato da Wuhan, che è guarito e che è stato dimesso dallo Spallanzani nei giorni scorsi. Al momento, dunque, si registrano 167 contagiati in Lombardia (comprese le 4 vittime), 27 in Veneto (compreso l'anziano morto a Vo' Euganeo), 18 in Emilia Romagna, 4 in Piemonte e 3 nel Lazio (la coppia di cinesi allo Spallanzani e il ricercatore dimesso). Dei 213 positivi, 99 sono ricoverati con sintomi in ospedale, 23 sono in terapia intensiva e 91 in isolamento domiciliare.

Ore 9.52 - In Emilia-Romagna 7 nuovi casi, tutti riconducibili al focolaio lombardo: cinque a Piacenza (quattro cittadini del lodigiano) e due persone nella provincia di Parma, che si erano recate a Codogno. In totale, i casi positivi salgono a 16. Lo comunica la Regione Emilia Romagna.

I due cittadini della provincia di Parma, ricoverati in isolamento al reparto infettivi all'ospedale di Parma, sono in buone condizioni. Si tratta di una signora che si era recata più volte all'ospedale di Codogno, in Lombardia, per assistere la madre, e un uomo che si era recato sempre a Codogno per un evento di ballo. All'ospedale di Piacenza - spiega la Regione in una nota - si tratta della compagna, del figlio e della nuora di un paziente già riscontrato positivo e ricoverato sempre a Piacenza, tutti e tre del lodigiano: la compagna è isolata al suo domicilio, figlio e nuora sono ricoverati a Piacenza.

Così come è della provincia di Lodi una quarta persona, un uomo, anch'esso ricoverato al nosocomio di Piacenza. La quinta è invece un'infermiera dell'ospedale piacentino, isolata a domicilio. Complessivamente, i casi di positività salgono così a 16, tutti sempre riconducibili al focolaio lombardo. Di questi, 6 ricoverati all'ospedale di Piacenza, 6 in isolamento a domicilio e 2 trasferiti dall'ospedale di Piacenza a quello di Parma, reparto Malattie infettive, dove si trovano anche i 2 pazienti parmigiani riscontrati positivi nelle ultime ore.

Ore 9.45 - In Veneto ai 25 casi di ieri si sono aggiunti altri due casi di coronavirus. Lo riferisce la Regione Veneto. Si tratta di una persona anziana del centro storico di Venezia, che era già ricoverata all'Ospedale Civile e che è stata trovata positiva al virus, e di una persona del Padovano. Si tratta di persone appartenenti agli stessi cluster già noti nel veneziano e nel padovano.

Ore 9.15 - «Ultimo aggiornamento dalla sala operativa alle 9.10, i contagiati sono 165 e il numero sta ancora aumentando, ma siamo convinti che con l'ordinanza condivisa ieri con scienziati, medici e infettivologi dai prossimi giorni la diffusione inizierà a rallentare e a sospendersi». Lo ha affermato il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, a Radio Anch'io. L'uomo deceduto per coronavirus a Bergamo era «una persona anziana con altre patologie», ha aggiunto Fontana.

Ore 8.55 -  «La situazione è che il numero dei contagiati sta aumentando: siamo a circa 150». Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, a Rtl. «Aspettiamo di vedere gli esiti dei provvedimenti presi ieri che daranno un contributo a rallentare e interrompere» il contagio. «Nessuno - ha aggiunto - pensava che fosse così aggressiva la diffusione».
 


Ore 8.48 - Una terza persona è deceduta a causa del coronavirus in Lombardia, quarta vittima in Italia. Si tratta di un uomo di 84 anni che era ricoverato al Giovanni XXIII di Bergamo.

Ore 8.00 -  «Tutti i cittadini che rientrano in Basilicata provenienti dal Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Liguria o che vi abbiano soggiornato negli ultimi 14 giorni dovranno rimanere in quarantena presso il proprio domicilio per 14 giorni, comunicando la propria presenza ai competenti servizi di sanità pubblica». Lo dispone un'ordinanza sul coronavirus emessa dal Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi. Con il provvedimento del governatore lucano è stato inoltre disposto che «i sindaci di tutti i comuni della Basilicata in collaborazione con tutte le altre istituzioni comunali censiranno i cittadini provenienti dalle stesse regioni».

Ore 7.53 -  Il Kuwait ha segnalato oggi i primi tre casi di contagio di coronavirus. Il piccolo emirato arabo del Golfo si aggiunge così agli altri Paesi mediorientali: Bahrain (primo caso segnalato stamani), Iran, Emirati Arabi Uniti, Egitto, Libano e Israele.

Ore 7.49 - Primo caso di nuovo coronavirus in Bahrein. Secondo il ministero della Salute di Manama, si tratta di un cittadino del Bahrein che è tornato nel Paese dall'Iran. Lo riferisce l'agenzia ufficiale Bna.

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Ore 4.52 -  La Cina ha riportato ieri altri 150 morti (erano stati 97 sabato) da coronavirus e 409 nuovi casi (648) di infezione accertati. Lo si legge nell'aggiornamento quotidiano fornito dalla Commissione sanitaria nazionale (Nhc). Il totale dei decessi, includendo quindi gli aggiornamenti di domenica, è aumentato a 2.592, con i contagi accertati che si sono portati a 77.150 e i dimessi dagli ospedali saliti a 24.734, con un aumento di 1.846 unità. La provincia dell'Hubei, l'epicentro dell'epidemia, ha avuto ieri 149 morti, 398 nuove infezioni e 1.439 guarigioni, facendo salire i numeri complessivi, rispettivamente, a 2.945, 64.287 e 16.738. Un solo morto di ieri, invece, è relativo alla provincia di Hainan.

Ultimo aggiornamento: 25 Febbraio, 01:52 © RIPRODUZIONE RISERVATA