CORONAVIRUS

Coronavirus in Italia, chi sono i turisti cinesi ricoverati allo Spallanzani: arrivati a Milano il 23 gennaio

Giovedì 30 Gennaio 2020
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​Coronavirus in Italia, chi sono i turisti cinesi ricoverati allo Spallanzani: arrivati a Milano il 23 gennaio

Il coronavirus è arrivato in Italia. La coppia di cinesi ricoverata allo Spallanzani è originaria della provincia di Wuhan. Secondo quanto si è appreso erano arrivati dieci giorni fa, il 23 gennaio a Milano. Dopo alcune tappe per l'Italia sono arrivati a Roma. Ieri sera si sono sentiti male e, visti i sintomi che presentavano, sono stati presi in carico da personale del 118 e ricoverati allo Spallanzani. Secondo quanto si è appreso la coppia si trovava a Roma da meno di una settimana. Prima di arrivare nella capitale, una volta arrivati all'aeroporto di Milano Malpensa, avevano fatto delle tappe intermedie. I due, marito e moglie, avrebbero 67 e 66 anni.

La coppia di cinesi ricoverata allo Spallanzani è originaria della provincia di Wuhan. Secondo quanto si è appreso erano arrivati dieci giorni fa, il 23 gennaio a Milano. Dopo alcune tappe per l'Italia sono arrivati a Roma. Ieri sera si sono sentiti male e, visti i sintomi che presentavano, sono stati presi in carico da personale del 118 e ricoverati allo Spallanzani.

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È stata sigillata la stanza dell'albergo del centro di Roma dove negli ultimi giorni aveva soggiornato la coppia di cinesi ora ricoverata all'ospedale Spallanzani per sospetto coronavirus. Ulteriori misure di prevenzione potrebbero essere applicate nei confronti di veicoli e persone con cui era entrata in contatto la coppia. Durante le prime operazioni di soccorso, gli agenti della polizia avevano anche stilato un rapporto che è stato poi inviato al Ministero della Salute.

Gli operatori dell'hotel Palatino a Roma, dove ha soggiornato la coppia di cinesi risultata positiva al Coronavirus, sono in attesa di un altro gruppo di trenta cinesi dello stesso tour operator. Questi ultimi potrebbero già esser stati sottoposti in queste ore alla profilassi in attesa di esiti. La coppia, che ha soggiornato per un paio di giorni anticipando gli altri turisti, probabilmente - racconta un dipendente dell'albergo - con qualche altro connazionale. Gli stessi potrebbero aver fatto colazione nell'albergo dove all'interno ci sarebbero circa 200 turisti e che per il momento resta aperto. L'unica stanza sigillata resta quella della coppia risultata positiva.

 

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