CORONAVIRUS

Campania zona rossa Covid? De Magistris: adotterò provvedimenti clamorosi

Martedì 10 Novembre 2020
Campania zona rossa Covid? De Luca: ​«Rigore per rispetto delle regole»

La Campania resta sotto la lente del governo per decidere in quale fascia di rischio Covid inserire la Regione. La scelta è tra zona arancione e zona rossa. Difficile, infatti, che possa rimanere gialla. «Riteniamo validi i dati della Campania ma approfondimenti sono in atto per cogliere aspetti che potrebbero completare una analisi che è in corso», ha affermato il presidente dell'Iss Silvio Brusaferro alla conferenza stampa organizzata al ministero della Salute sull'analisi dei dati del monitoraggio regionale della Cabina di regia.

«Insieme alla Giunta adotterò provvedimenti clamorosi per far capire al Governo che c'è una questione Campania molto seria. C'è un giallo Campania», ha detto il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, a SkyTg24, e ha aggiunto: «Non possiamo rimanere inerti di fronte a questo atteggiamento pilatesco. La situazione è drammatica e ancora non è stata sciolta la riserva. Questa situazione non può andare avanti, non vorrei che si intervenisse in ritardo».

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Tecnici del ministero della Salute in Campania

I tecnici del ministero della Salute sono in Campania e per una ricognizione sui dati: l'obiettivo è avere un quadro preciso in vista di una decisione sulla fascia in cui deve essere posta la Regione. Lo si apprende da fonti del ministero della salute. I tecnici inviati stanno analizzando la mole dei dati per capire se si è creata una falla nella raccolta e nella trasmissione e se il flusso dei dati è stato messo insieme correttamente. I tecnici devono appurare eventuali deficit e capire come potere recuperare ciò che manca.

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Serve avere un quadro epidemiologico il più aderente possibile alla realtà così da capire se la Campania è ancora in un quadro di fascia gialla oppure no. Con l'aumento consistente del numero dei contagi negli ultimi giorni, spiegano dal ministero, bisogna anche verificare quanti potenziali contatti sono sfuggiti al tracciamento. Il numero potrebbe influenzare la valutazione dell'area di rischio di appartenenza. Una decisione verrà presa al termine di questo lavoro e dopo l'analisi al ministero dei dati raccolti e potrebbe arrivare quindi nella serata di oggi o domani.

Medici di famiglia: serve massimo contenimento

«L'ambiente sanitario campano, sia per quanto riguarda la medicina territoriale che quella ospedaliera, ritiene sia necessario andare al massimo contenimento», ha detto, su Sky TG24, il presidente della Federazione Italiana dei Medici di Medicina Generale (Fimmg) Silvestro Scotti. «La Campania - ha spiegato Scotti - ha caratteristiche molto peculiari rispetto al panorama italiano, è la regione con l'età media più bassa d'Italia. L'età giovanile, seppure in presenza di una diffusione del virus molto allargata rispetto ai numeri, rende la casistica dei pazienti prevalentemente riferita all'età giovanile, con pazienti asintomatici e paucisintomatici. Da anni la Campania era una delle Regioni dove l'aspettativa di vita era minore, questo significa che abbiamo una quota di anziani a rischio minore e può falsare i dati sulla mortalità». I valori che vengono determinati come indicatori nazionali, «se non vengono calati sulle realtà specifiche delle Regioni - ha concluso - possono apparire fallaci e contraddittori rispetto alla percezione che ha l'ambiente sanitario».

«Vedo che sugli organi di informazione si è creata un'attesa di decisioni riguardanti la Regione Campania. La collocazione di fascia della Campania è già stata decisa ieri, a fronte della piena rispondenza dei nostri dati a quanto previsto dai criteri oggettivi fissati dal ministero della Salute. Ho sollecitato io un'operazione trasparenza, pubblica e in tutte le direzioni, per eliminare ogni zona d'ombra, anche fittizia. Dunque non c'è più nulla da decidere e da attendere», scrive, in una nota, il presidente della Giunta regionale della Campania, Vincenzo De Luca.

E poi. «Sulla linea di rigore sempre seguita dalla Regione, solleciterò nelle prossime ore e nei prossimi giorni i ministeri dell'Interno e della Salute ad assumere provvedimenti rigorosi per il rispetto delle regole e per il contrasto all'epidemia», fa sapere il presidente. «Non sono assolutamente tollerabili immagini come quelle del lungomare di Napoli, o di strade e quartieri abbandonati a se stessi, nei quali si continuano a violare le norme senza che nessuno di quelli che hanno il dovere di impedirlo muova un dito», aggiunge De Luca. «Non è tollerabile che il lavoro straordinario fatto sul piano sanitario e ospedaliero, a tutela della vita delle persone - conclude - sia inficiato da un contesto ambientale che si muove nel segno della irresponsabilità istituzionale e comportamentale».

 

Ultimo aggiornamento: 11 Novembre, 00:40 © RIPRODUZIONE RISERVATA