Decreto ristori bis, fondi per le nuove zone arancioni-rosse

Martedì 10 Novembre 2020

(Teleborsa) - È arrivata la firma del Presidente Mattarella sul decreto Ristori Bis dedicato ad aziende, lavoratori autonomi e dipendenti danneggiati dalle restrizioni dell'ultimo Dpcm. Le misure valgono 2,5 miliardi di euro, che si aggiungono ai 5 miliardi del precedente dl Ristori in vigore dal 29 ottobre.

Una delle principali novità del decreto Ristori bis è la sospensione dei contributi previdenziali e assistenziali per i datori di lavoro delle attività danneggiate. Le attività della zona gialla possono beneficiare della sospensione dei versamenti per il mese di novembre, mentre quelle delle regioni zona arancione e rossa anche per mese di dicembre.

In vista del peggioramento della situazione, nel provvedimento c'è un fondo da 340 milioni nel 2020 e 70 milioni nel 2021 per aiutare le attività danneggiate se ci saranno nuove zone arancioni o rosse.

Il decreto Ristori bis cancella la seconda rata dell'IMU alle imprese e attività beneficiare dei contributi a fondo perduto delle zone rosse a arancioni, a condizione che i proprietari degli immobili ad uso commerciale siano anche gestori delle attività.

Nelle zone rosse si potrà richiedere il bonus baby-sitter fino a 1000 euro, se i genitori non possono usufruire dello smart working, e il congedo straordinario per lavoratori dipendenti, con un'indennità del 50% dello stipendio.

Le coperture per il decreto sono state trovate da fondi già stanziati negli scorsi mesi: 1,2 miliardi arrivano dal fondo per il pagamento dei debiti della PA da 12 miliardi istituito con il decreto Rilancio, 830 milioni da risparmi della Cig Covid, 160 dai risparmi per le indennità per gli stagionali del turismo, 200 milioni da un fondo per esigenze indifferibili, 100 milioni dal fondo del ministero dell'Interno per la gestione dei centri per l'accoglienza dei migranti.

Il provvedimento stanzia 234 milioni nel 2020 (e 78 nel 2021) per il credito d'imposta sugli affitti, 38 milioni per il ristoro ai Comuni per l'estensione della cancellazione dell'Imu, e 35,8 milioni per la sospensione delle tasse per gli ISA e circa mezzo miliardo per lo stop ai versamenti di novembre.

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