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Bimba di 6 anni si affaccia dal finestrino dell'auto in corsa e viene colpita da un trattore: è gravissima

Il conducente del mezzo che l’ha ferita non si è reso conto e non si è fermato

Bimba di 6 anni si affaccia dall'auto in corsa, colpita da un trattore: è gravissima
di Roberta Pugliesi
4 Minuti di Lettura
Domenica 12 Giugno 2022, 22:30 - Ultimo aggiornamento: 13 Giugno, 11:28

FROSINONE - Sporge il capo dal finestrino dell’auto e viene colpita da un trattore in transito. Giulia, 6 anni, lotta tra la vita e la morte. La bambina, a causa del violento urto, ha riportato un grave trauma cranico e ora si trova in coma farmacologico dopo essere stata sottoposta ad un intervento chirurgico.

L’incidente è avvenuto nella tarda serata di sabato ad Atina, cittadina della Valle di Comino, la zona del Frusinate che confina con l’Abruzzo. In auto, insieme a Giulia, c’erano la madre, il padre, la nonna e il fratellino di 4 anni. La famiglia, originaria del Venezuela ma residente in paese da anni, stava tornando a casa dopo avere preso la pizza per cena. La bimba era seduta dietro, senza cinture e seggiolone, con la nonna e il fratellino. Una frazione di secondo e una serata spensierata si è trasformata in dramma. Giulia ha avvicinato il capo al finestrino sporgendolo all’esterno mentre sulla corsia opposta sopraggiungeva un mezzo pesante, forse un trattore, che ha colpito la bambina. Giulia è rientrata nell’abitacolo cadendo priva di sensi e ricoperta di sangue tra le braccia della nonna.

Tanti i dettagli della dinamica che ancora non tornano. Ci stanno lavorando i carabinieri che per ora hanno raccolto le dichiarazioni della nonna. La donna non ha saputo riferire se si trattasse di un trattore, come è sembrato in un primo momento, o di un camioncino. In ogni caso il conducente dell’altro mezzo non si è fermato, con tutta probabilità perché non si è accorto dell’impatto. Non è escluso che l’urto sia avvenuto contro un rimorchio. 


 

I SOCCORSI
Subito dopo l’incidente, i genitori, in preda al panico, hanno chiamato i soccorsi e in pochi istanti sono arrivati un’ambulanza ed un’auto medica. I soccorritori, vista la gravità della situazione, hanno richiesto l’intervento di una eliambulanza per trasferire la bambina in un ospedale più attrezzato.
Il personale sanitario, dopo averla stabilizzata, è volato alla volta del Policlinico Gemelli di Roma dove la bimba si trova tuttora in prognosi riservata. Nella notte è stata sottoposta ad un delicato intervento chirurgico al capo. Attualmente è in coma farmacologico.

Sul luogo dell’incidente sono arrivati i carabinieri del nucleo operativo radiomobile della compagnia di Cassino. Gli uomini del capitano Giuseppe Scolaro hanno effettuato i rilievi e ascoltato la testimonianza dei presenti, in particolare della nonna. Ma la donna, in stato di choc, non ha saputo fornire dettagli precisi, soprattutto per individuare l’altro mezzo coinvolto.

I genitori sono partiti immediatamente per la Capitale, la madre a bordo della eliambulanza, per stare accanto alla loro bambina. Verranno ascoltati nelle prossime ore.
 

LA GARA DI SOLIDARIETÀ
Nel frattempo la notizia ha fatto rapidamente il giro della Valle di Comino e di tutta la provincia suscitando clamore e commozione. Partita anche una gara di solidarietà per aiutare i genitori in queste ore drammatiche. Necessitando di un alloggio nelle vicinanze del Policlinico Gemelli per poter stare vicino alla figlia, che è in terapia intensiva pediatrica, hanno ricevuto offerte di aiuto da parte dei gestori di alberghi, di istituzioni, di privati che hanno messo a disposizione persino le loro case per ospitarli fino a quando la loro bimba non si sveglierà e potrà tornare a casa. È la speranza di tutti.

Anche del sindaco della cittadina ducale di Atina, Adolfo Valente: «Siamo tutti molto provati per quanto accaduto. È un incidente davvero terribile, ma allo stesso tempo anomalo. Come sindaco voglio che la famiglia della piccola Giulia sappia che ci siamo e per qualsiasi cosa abbiano bisogno siamo a loro totale disposizione. Preghiamo tutti affinché torni al più presto a casa. È una famiglia ben integrata nella comunità, i bimbi sono iscritti nell’istituto comprensivo cittadino».

L’incidente ripropone il problema del trasporto dei minori in auto ed in particolare della fascia d’età più piccola, quella che dovrebbe viaggiare negli appositi seggioloni. Nell’auto, nonostante la presenza di una bimba di cinque anni e del fratellino più piccolo, i seggioloni non c’erano. Il loro uso è obbligatorio per i bambini fino ai 150 centimetri.

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