Tumori, scoperto traffico internazionale di farmaci: 18 arresti e maxisequestro dei Nas

Giovedì 12 Settembre 2019

Furto, ricettazione e traffico internazionale di farmaci, principalmente oncologici e destinati a cure particolari, rubati da strutture ospedaliere e magazzini farmaceutici in tutta Italia. È quanto scoperto nell'ambito dell'indagine denominata "Dawaa", coordinata dalla Procura di Cremona e condotta dai Carabinieri, che ha portato all'esecuzione di numerosi provvedimenti cautelari, perquisizioni e sequestri a carico di soggetti coinvolti nel sistema illecito nel periodo 2017-2018, in diverse province italiane.

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A conclusione dell'indagine, sono scattati 18 arresti e il sequestro di farmaci per quattro milioni di euro, nonché a 34 decreti di perquisizioni. I destinatari, facenti parte di un'associazione a delinquere con base nel cremasco - si legge in una nota - che aveva messo in piedi una fitta rete di commercio illegale di farmaci ad alto costo, tutti destinati al mercato estero. L'operazione - che ha coinvolto 220 militari dei Nas e dell'Arma territoriale nelle province di Cremona, Lodi, Milano, Piacenza, Bologna, Napoli e Salerno - ha portato al sequestro di 824 confezioni di medicinali per un ammontare complessivo di quasi 4 milioni di euro. Una parte del sodalizio criminale - prosegue la nota - si occupava di trafugare i medicinali dalle farmacie delle aziende sanitarie territoriali e ospedaliere pubbliche, nonché dalle logistiche farmaceutiche, consegnandoli al primo livello di ricettatori, tutti di origine campana che, a loro volta, li cedevano ad un ulteriore livello di gestione, a capo dell'intera organizzazione, ruolo svolto da due cittadini egiziani che si occupavano, grazie alla collaborazione di fiancheggiatori e corrieri, alle fasi di esportazione dei farmaci in Francia, Germania e soprattutto in Nord Africa e Medio Oriente, in particolare Egitto, Siria e Arabia Saudita. I medicinali, esportati in spedizioni aeree tramite corrieri o passeggeri in partenza dall'aeroporto di Milano Malpensa, giunti a destinazione venivano presi in custodia dai complici che si occupavano della logistica di trasporto e collocazione presso magazzini locali o di recapito a privati come medici e pazienti facoltosi. 

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