ROMA

Dimore Storiche del Lazio: a fine aprile l’apertura straordinaria di 80 gioielli dimenticati

Venerdì 12 Aprile 2019 di Francesca Spanò
Dimore Storiche del Lazio: a fine aprile l’apertura straordinaria di 80 gioielli dimenticati

Un evento gratuito che torna per mostrare il meglio di strutture secolari dimenticate, ma tutt'ora dal grande fascino e valore. L’apertura delle Dimore Storiche del Lazio è un appuntamento molto importante che permette di scoprire oltre 80 siti “gioiello” in cinque province. Alla kermesse, saranno affiancati anche spettacoli a tema e percorsi enogastronomici, favorendo nel frattempo un contatto del pubblico con la natura che circonda gli edifici. E non mancherà il buon cibo, in un tratto di Italia che va scoperto in tutti i suoi scorci e non si finirebbe mai di conoscere.

Un successo annunciato

Lo scorso anno, alla prima edizione, i numeri hanno parlato chiaro sull’indice di gradimento della manifestazione. I visitatori sono stati in tutto circa diecimila e la Regione Lazio ha deciso di replicare per dare l’opportunità anche a chi in precedenza non aveva preso parte alle visite, di esserci stavolta. Il patrimonio di dimore, ville, parchi e giardini storici del territorio del resto è immenso ed è giusto “restituirlo” a turisti e cittadini che apprezzano la bellezza perfetta di vecchie e moderne costruzioni. Con quattro giornate di apertura straordinaria e gratuita, il programma è molto fitto e comprende performance e percorsi di scoperta delle tipicità enogastronomiche del territorio. L’iniziativa è realizzata  con il supporto di Lazio Innova e la collaborazione di ATCL – Associazione Teatrale fra i comuni del Lazio, ARSIAL – Azienda Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura nel Lazio, Agro Camera, I.R.Vi.T. - Istituto Regionale Ville Tuscolane, Associazione Dimore Storiche Italiane e Associazione Parchi e Giardini d’Italia.
 
Una rete che continua a crescere

La “Rete delle dimore storiche del Lazio” è stata costituita nel 2017 e quest’anno sono stati aggiunti 21 nuovi luoghi. Attualmente comprende in totale 130 tra castelli e complessi architettonici, monasteri, chiese e conventi, palazzi e dimore storiche, parchi e casali. Tutti possono contare su interventi di manutenzione e recupero.

Informazioni per le visite
 
Gli 80 siti, nei quattro giorni annunciati, saranno visitabili gratuitamente ma gli orari e le modalità sono differenti e la prenotazione è obbligatoria. Per consultare l’elenco e avere info complete basta visitare il sito www.retedimorestorichelazio.it. Le prenotazioni gratuite possono avvenire entro il 26 aprile scrivendo all’indirizzo email dimorestoriche@tosc.it (si può scaricare apposito form dal sito ufficiale della manifestazione) oppure telefonando alnumero dedicato 06 32810961 (lun-ven ore 9 -18; sab ore 9 -13; gio 25 e ven 26 aprile ore 9 – 13; chiuso 14, 21, 22 aprile). Ogni persona può prenotare al massimo 4 ingressi per ogni luogo.
 
Appuntamenti e percorsi enogastronomici
 
A completare la proposta, ci saranno anche: 55 eventi, 5 percorsi di scoperta delle tipicità enogastronomiche del territorio laziale e 2 presentazioni del volume “I Giardini del Lazio” con una visita guidata. Non mancheranno interessanti spettacoli legati a tra danza, acrobatica aerea, monologhi teatrali, teatro di strada, circo contemporaneo ed esibizioni di musica jazz, blues, elettrica, popolare e pop.
 
I luoghi visitabili
 
In provincia di Roma ci saranno:

  • Palazzo Chigi e Villino Volterra ad Ariccia
  • Complesso monumentale stratificato di Monterano
  • Castello Theodoli di Ciciliano
  • Parco Monumentale di Villa Torlonia
  • Villa Tuscolana e Parco dell’Ombrellino di Frascati
  • Castello Colonna
  • Ninfeo e Parco degli Elcini di Genazzano
  • Palazzo e Parco Sforza Cesarini di Genzano
  • Castello dei Del Gallo di Mandela
  • Palazzo Colonna-Marcucci di Olevano Romano
  • Villa del Cardinale a Rocca di Papa
  • Villa Saracena di Santa Marinella
  • Casa Gotica di Tivoli
  • Palazzo Doria Pamphilj di Valmontone
  • Castello Borghese di Vivaro Romano
  • Palazzo Rospigliosi a Zagarolo
  • Castello Abbaziale a Civitella San Paolo
  • Villa del Cardinale a Rocca di Papa
  • Città Morandiana  a Colleferro
  • Rocca Colonna a Castel Nuovo di Porto
  • Torre Flavia a Ladispoli
  • Palazzo Barberini a Palestrina
  • Castello Odescalchi a Santa Marinella
A Roma sarà possibile visitare:
  • Casale delle Vignacce
  • Casale di Boccea
  • Collegio Innocenziano a Piazza Navona e Casa di Riposo Santa Francesca Romana che include la Chiesa di Santa Maria in Cappella con la croce di Borromini 
Nella provincia di Frosinone sarà possibile visitare:
  • Casa madre della congregazione delle suore cistercensi della carità 
  • Casa Museo Ada e Giuseppe Marchetti di Fumone
  • Badia S. Maria di Anagni; la Rocca Janula di Cassino
  • Castello Succorte di Fontana Liri
  • Casa Lawrence di Picinisco e il Convento San Francesco di Roccaseccas
  • Palazzo Visocchi di Atina (FR) e la Chiesa di Santa Maria della Libera di Aquino 
Nel territorio di Latina i siti visitabili saranno:
  • Torre di Scauri di Minturno
  • a Cisterna di Latina Palazzo Caetanie il Monumento Naturale Torrecchia Vecchia che riunisce i resti di un antico borgo medievale
  •  Bastione “La Favorita” di Gaeta
  • Complesso archeologico, paesaggistico e monumentale di Formia dove sarà possibile visitare il Porticciolo di Caposele,  l'antico Acquedotto di età Romana, il Cisternone Ipogeo, il Porticciolo Romano Gianola, il Teatro Romano "Gliu Canciegl", la Torre Castellone e la Torre di Mola
  •  Castello Di Gianola a Formia e
  • A Priverno, il Castello e parco di San Martino
Nella provincia di Rieti sarà possibile accedere a:
  • Palazzo Santarelli a Casperia
  • Villa Battistini di Contigliano
  • Convento di San Francesco di Tarano
  • A Collevecchio sarà aperto l’ex Convento dei Cappuccini
  • A Montenero Sabino il Castello Orsini
  • Abbazia Cistercense di San Pastore a Greccio
 
Nella provincia di Viterbo, saranno aperti 23 luoghi:
  • Castello Costaguti
  •  Villa Rossi Danielli e il Giardino di Prato Giardino nella città di Viterbo
  •  Torre di Chia di Soriano nel Cimino
  • Torre di guardia del Castello dei Conti di Anguillara di Canepina
  • Castello di Santa Cristina di Grotte di Castro
  • Parco di Villa Altieri di Oriolo Romano 
  • Palazzo Baronale a Calcata
  • Santa Maria in Foro Cassio a Vetralla
  • Bosco del Sasseto e Giardino Cahen d’Anvers ad Acquapendente
  • Bolsena il Complesso Monumentale di Viale Colesanti
  • Palazzo Cozza Caposavi e Palazzo del Drago
  • Ex Chiesa di San Sebastiano del XVI secolo e Palazzo Farnese a Canepina
  • Palazzo Orsini a Bomarzo
  • Ex Convento dei padri carmelitani di Canepina
  • “Ex Scuderie” del Palazzo Farnese di Caprarola
  • Palazzo Farnese a Gradoli
  • Antica Città di Castro a Ischia di Castro
  • Rocca dei Papi a Montefiascone
  • Castello e Palazzo Guido Ascanio Sforza a Proceno
  • Palazzo Chigi a Soriano del Cimino
  • Villa Savorelli a Sutri
 
 
www.retedimorestorichelazio.it
 
 

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