Lotta al parassita del mais con il drone che spara insetti intelligenti

Domenica 18 Ottobre 2015 di Francesca Filippi
Lotta al parassita del mais con il drone che spara insetti intelligenti
Per la lotta al parassita del mais scendono in campo anche i droni. Come quello ideato da Lorenzo Rimondi, 38 anni, titolare di un’azienda – la Archidron Italy di Bologna – che progetta, realizza e vende questi strumenti per qualsiasi applicazione.

“Dalla produzione di droni per riprese video e foto aeree, ho deciso di progettare un apparecchio utile per la lotta biologica alla piralide del mais, parassita ostinato. Questo drone – spiega Rimondi a Messaggero Tv - ha una particolarità: tramite dei sensori che si trovano a terra, all’interno di una coltivazione di mais per rilevare la presenza di malattie, parassiti e problemi legati all’irrigazione (troppa o troppo poca), interviene depositando insetti “utili” e intelligenti, che vanno ad aggredire la piralide. Ma questo strumento può essere utilizzato anche in altre coltivazioni”.



Un prototipo del drone Archidron è stato presentato in occasione della Maker Faire Rome 2015. “Una vetrina molto interessante per il suo lancio – afferma Rimondi – e visto il successo della manifestazione sono già moltissime le richieste. Gli allevatori interessati al servizio di lotta biologica integrata alla piralide con questo sistema integrato per il monitoraggio e trattamento delle coltivazioni, il cui costo è di circa 1500 ero, possono contattare il sito web www.archidron.it”. Oltre al drone, anche i sensori sono realizzati con materiali rigorosamente made in Italy. “Un motivo in più di orgoglio” conclude il maker bolognese. Ultimo aggiornamento: 21:51