Sanità, approvato l'atto aziendale per la Ciociaria: «Documento di transizione»

Sanità, approvato l'atto aziendale per la Ciociaria: «Documento di transizione»
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Venerdì 26 Novembre 2021, 00:30 - Ultimo aggiornamento: 01:01

È stato approvato all’unanimità, nel corso della conferenza sanitaria convocata dal presidente Nicola Ottaviani, l’atto aziendale dell'Asl per la provincia di Frosinone.

«Il documento in questione, che include la programmazione e l’orientamento degli assi sanitari del territorio, è stato definito di “transizione”, dal momento che, come ha sottolineato la manager Pierpaola D’Alessandro, l’offerta sanitaria territoriale – intesa, in modo specifico, distretto per distretto – risentirà della “rivoluzione” annunciata tramite i progetti presentati in adesione al Piano nazionale di ripresa e resilienza e che si concretizzerà, dunque, nell’atto aziendale del 2022» spiegano dal Comune di Frosinone.

«Già nel presente atto si fa riferimento alla specializzazione del polo oncologico e alla diffusione delle tecniche mini invasive e alla medicina di precisione nella rete ospedaliera. L’assemblea si è riunita dopo l’aggiornamento richiesto, circa due settimane fa, da parte dei sindaci dell’area sud della provincia per ulteriori approfondimenti. Sono già partiti, intanto, gli incontri previsti dalla Asl con i distretti sanitari per giungere alla presentazione dei progetti inerenti al Pnrr entro il mese di dicembre. L’assemblea dedicata al distretto B, di cui Frosinone è capofila, si terrà il primo dicembre» si aggiunge in una nota.

«Un atto aziendale che viene approvato all’unanimità - ha dichiarato il presidente della conferenza dei sindaci, Nicola Ottaviani - rappresenta un momento di forte coesione sociale e istituzionale per l'intero territorio, che dimostra di essere in grado, quando serve, di lasciare da parte divisioni politiche di breve momento, non compatibili con la celerità delle risposte sulla materia sanitaria, in special modo in un periodo epocale ed emergenziale come quello che stiamo cercando di lasciarci alle spalle».

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