Masciantonio, l'ex Frosinone e Cassino tecnico dei baby calciatori del Toronto: «Esperienza affascinante»

Venerdì 24 Aprile 2020 di Antonio Tortolano
David Masciantonio


Da un anno e mezzo è tornato in Canada dove è nato. David Masciantonio dopo aver appeso al chiodo gli scarpini da giocatore, si è tuffato in una nuova vita lavorativa ed è l'allenatore dell'under 12 del Toronto Fc, una delle squadre più importanti della Mls e quella dove ha militato per quattro anni Sebastian Giovinco. Masciantonio, che a tre anni si è trasferito nel Basso Lazio, precisamente nella frazione Olivella di Sant'Elia Fiumerapido, paese della madre, ha vestito le maglie di Frosinone (80 presenze e 7 gol), Sora, Cassino e in serie C anche quelle di Benevento e Olbia.

"Quella in Canada - afferma Masciantonio - è un'esperienza molto affascinante, mi trovo in un paese multietnico, dove ogni ragazzo della squadra ha una storia e una provenienza diversa da raccontare e il calcio diventa collante tra di noi. Ovviamente qui lo sport è vissuto diversamente da come siamo abituati in Italia, dove ne facciamo una ragione di vita, quindi per certi versi sei più libero di svolgere il mestiere senza subire pressioni da genitori o da altri fattori che spesso ci ritroviamo a combattere nel nostro paese. Ecco forse questo dinamiche sono un po' controproducenti quando parliamo di motivazioni, perché qui per motivi economici e culturali, i ragazzi non hanno quella fame che ti fa raggiungere risultati straordinari".

Masciantonio ha indossato anche la maglia olimpica del Canada nelle qualificazioni per Atene 2004, realizzando tre reti in sette partite. Ma è rimasto molto legato al nostro territorio. Un brutto infortunio lo allontanò negli anni d'oro dalla possibilità di giocare in B.

"Seguo sempre - continua l'allenatore - con grande interesse il Frosinone e il Cassino, due club in cui ho militato. Prima dello stop forzato stavano disputando entrambe un ottimo campionato. Spero che presto le gesta dei loro calciatori torneranno ad emozionare ogni singolo tifoso e appassionato. Anche perché penso che dopo questo brutto virus ci sarà un entusiasmo diverso, saremo pronti ad apprezzare le cose semplici ed essenziali, come lo sport".

Ovviamente anche in Canada si vive l'emergenza: "Cerchiamo di seguire tutti i protocolli imposti dal governo per far sì che il contagio venga rallentato. Ma non siamo in definitivo "lockdown" come in italia. Il governo è intervenuto subito aiutando i cittadini sia sul lato economico che morale, anche se il Canada è più piccolo e ha meno problematiche. Sono quotidianamente in contatto con amici e famiglia in Italia, confidiamo di tornare presto alla normalità".

E sul futuro Masciantonio non esclude un ritorno in Italia. "Sviluppare progetti mi ha sempre affascinato, e perché no rientrare e poterne creare uno non mi dispiacerebbe, o magari mettere a disposizione le mie competenze e le mie esperienze soprattutto dopo questa qui in MLS, lega che non ha nulla da invidiare ai migliori club professionistici italiani. Anzi sotto il profilo manageriale e organizzativo è di gran lunga superiore. Vedremo quello che succederà, nel frattempo invito tutti di non mollare". 

Ultimo aggiornamento: 15:33 © RIPRODUZIONE RISERVATA