Bonus vacanze, sei mesi in più per usufruirne: come utilizzarlo in agenzia in varie tranche

Bonus vacanze, sei mesi in più per usufruirne: utilizzabile in agenzia in varie tranche
di Francesco Bisozzi
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Mercoledì 21 Aprile 2021, 22:40 - Ultimo aggiornamento: 23 Aprile, 09:19

Un weekend al mare e uno in montagna con i soldi del bonus vacanze. Questa la novità in arrivo entro l’estate per rimettere in carreggiata un incentivo che fin qui ha incentivato poco, solo 800 milioni di euro sfruttati dei 2,6 miliardi che aveva in dote in partenza, largamente criticato pure dagli operatori del settore. Il ministero del Turismo ha sposato un emendamento al Sostegni che, oltre a estendere la validità del voucher fino a fine giugno del 2022, punta a coinvolgere le agenzie di viaggio e apre ai pagamenti in più soluzioni: oggi il bonus non si può spendere in due strutture diverse o in periodi differenti.

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Così ieri il ministro Massimo Garavaglia davanti la commissione Attività produttive di Montecitorio: «Abbiamo intenzione di sostenere l’emendamento che prevede l’estensione della validità dei voucher da 18 a 24 mesi e la possibilità di cederlo alle agenzie di viaggio». Il beneficio valido solo per vacanze made in Italy spetta per l’80 per cento sotto forma di sconto sull’importo dovuto al fornitore del servizio turistico e per il restante 20 per cento sotto forma di detrazione d’imposta nella dichiarazione dei redditi. Il valore del voucher varia tra 150 e 500 euro a seconda del nucleo richiedente.

La platea 

Le famiglie composte da tre o più persone sono quelle che hanno ottenuto l’importo massimo. I single hanno diritto invece al bonus extra-light, quello da 150 euro. Le norme attuali prevedono che chi ha richiesto il beneficio prima del 31 dicembre può usarlo entro fine anno: è stato il Milleproroghe a prolungarne la validità fino alla fine del 2021. Con la proroga a giugno 2022 il governo tenderebbe la mano al turismo delle neve, fortemente penalizzato dalle ultime chiusure e costretto a giocarsi il tutto per tutto a partire da questo inverno. Mentre l’idea di rendere il bonus spendibile a “rate”, direttamente nelle agenzie di viaggio, nasce dall’esigenza di far confluire più rapidamente nel settore ricettivo le risorse stanziate per la misura pro vacanze. Parliamo di un tesoretto pari a circa mezzo miliardo di euro, rimasto prigioniero dei voucher generati e poi non utilizzati.

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Facciamo due conti. L’agevolazione per i nuclei con Isee non superiore a quarantamila euro è scattata lo scorso primo luglio, ha avuto una partenza sprint, grazie al boom di richieste verificatosi nei primi giorni, ma poi ha vistosamente rallentato e, complici le chiusure, ha finito con lo spegnere i motori: i bonus vacanze generati sono più di 1,8 milioni, per un controvalore economico pari a 829 milioni di euro, mentre quelli effettivamente utilizzati sono molti di meno, 774 mila, per un controvalore stimato attorno ai 300 milioni di euro.

L’estate scorsa l’incentivo è andato abbastanza bene in Emilia Romagna, Puglia, Toscana, Campania e Calabria, mentre in Trentino Alto Adige, Molise e Basilicata non ha convinto. Alla fine di agosto, per intenderci, risultavano spesi solo 200 milioni di euro, a fronte di 614 milioni di euro “prenotati” tramite i bonus generati. Numeri che hanno spinto il ministro Garavaglia a parlare di «uso farraginoso del bonus» e a sottolineare la necessità di introdurre al più presto modalità di utilizzo dell’incentivo più semplici e rapide. Le regole attuali prevedono che se il costo della vacanza è inferiore all’importo massimo del proprio bonus vacanze, sia lo sconto (sia la detrazione) vengono ricalcolati in base al corrispettivo e saranno rispettivamente pari all’80 per cento e al 20 per cento del costo del soggiorno. 

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