Anna Guaita
QUEST'AMERICA di
Anna Guaita

Voto unanime al Congresso: anche gli atei saranno protetti

Giovedì 29 Dicembre 2016 di Anna Guaita
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NEW YORK – Qualche volta democratici e repubblicani si trovano d’accordo. E qualche volta sono d’accordo su leggi di grande importanza. E’ un vero peccato che nell’atmosfera di frattura che domina oggi nel Paese, pochi, anzi pochissimi, abbiano registrato il passaggio di una legge che fa onore a tutti i deputati e tutti i senatori e al presidente Obama. Una legge per di più che è stata subito salutata dall’Onu come un passo importante al livello mondiale.

Lo scorso 21 dicembre Obama ha posto la sua firma al rinnovo dell’International Religious Freedom Act. La legge era stata firmata per la prima volta nel 1998 da Bill Clinton. Ma questa volta porta in sé un nuovo capitolo: gli Stati Uniti si impegnano a proteggere la libertà di religione e di culto in tutto il mondo, ma proteggeranno anche il diritto di non essere religiosi, di essere cioè atei, agnostici, umanisti, scegliete voi l’etichetta che preferite.

Cattolici, protestanti, evangelici, agnostici, tutti al Congresso hanno firmato l’allargamento della legge, senza la minima protesta: «Vogliamo mettere bene in chiaro che noi giudichiamo che nessuno debba essere costretto a credere in un Dio, se non vogliono – spiega lo sponsor della nuova versione della legge, il deputato repubblicano del New Jersey Chris Smith -. Io sono cattolico e credo profondamente in Dio. Ma Cristo ha detto: Io busso alla tua porta, e se tu mi dai il benvenuto, entro. E questo è il significato di libertà religiosa, una scelta del tutto volontaria di credere o di non credere. Tutti hanno il diritto di non credere».

La legge attribuisce al Dipartimento di Stato il compito di identificare Paesi (ma anche individui e organizzazioni) che violino il diritto di libertà di coscienza, e di tenere un elenco di tutte le persone che siano in prigione per motivi religiosi. La legge concede la possibilità di applicare sanzioni o altri tipi di punizioni contro chi agisca contro la libertà di religione.

Alle Nazioni Unite, è venuto il plauso di Ahmed Shaheed, il diplomatico ex ministro degli Esteri delle Maldive che ha dedicato la sua vita a combattere per i diritti civili: «Tutti devono essere protetti – ha spiegato Shaheen -. Sia i credenti che gli atei. Purtroppo pochi sanno che i non credenti vengono perseguitati nel mondo». Difatti in alcuni Paesi il pensiero ateo è condannato alla stregua del terrorismo, in altri Paesi è visto come blasfemo e punibile con la prigione o la morte.

La nuova versione della legge votata e firmata il 21 dicembre a Washington non cambierà il mondo da un giorno all’altro, ma stabilisce un principio, ed è bello che sia stato condiviso all’unanimità da tutto quello stesso Congresso che su altri temi è pronto a fare opposizione fino alla fine dei tempi.
  Ultimo aggiornamento: 18:54 © RIPRODUZIONE RISERVATA