Tartaruga pesa solo 17 grammi e il suo stomaco è già pieno di plastica: il salvataggio della piccola Penny.

Giovedì 24 Settembre 2020 di Remo Sabatini
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Tartaruga pesa solo 17 grammi e il suo stomaco è già pieno di plastica: il salvataggio della piccola Penny

A guardarla, così piccola e fragile, fa tenerezza. Nata soltanto pochi giorni fa, probabilmente a fine estate lungo una delle spiagge quasi incontaminate di Sicilia o Calabria, aveva già preso il mare per incominciare la sua vita. Così, con nella testa quell'istinto di sopravvivenza che l'avrebbe guidata in mare e tenuta alla larga dei predatori, la piccola aveva dovuto fare tutto da sola. E ci sarebbe persino riuscita se, ad aspettarla e quasi ad ucciderla, non si fosse presentato un nemico sconosciuto e assai insidioso, la plastica. Sì perché quella piccola tartarughina, invece che in mare aperto, era stata poi avvistata nel Messinese da alcuni bagnanti a due passi dalla battigia. In evidente stato di difficoltà, la piccola non riusciva a riprendere il mare.

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Il recupero

Così, grazie all'immediato intervento della Capitaneria di Porto di Messina, era stata recuperata e presa in consegna dal personale della Blue Conservancy Onlus e ricoverata presso il Centro di Recupero Tartarughe Marine di Brancaleone, in provincia di Reggio Calabria. Così, una volta avviato il protocollo necessario che viene attuato per i piccoli nati da poco e debilitati, erano iniziate le cure. Ed è stato proprio durante quelle prime fasi al centro di Brancaleone che la verità sullo stato della piccola, nel frattempo ribattezzata Penny, sarebbe venuta alla luce. Sì perchè se solitamente, quando si tratta di neonati, le problematiche possono riguardare una mareggiata improvvisa e le avverse condizioni del tempo che possono arrivare a spiaggiare le piccole, stavolta era diverso. Dopo qualche giorno di ricovero, Penny che pesava solamente 17 grammi, dopo essere stata continuamente monitorata rifocillata con cibo liofilizzato, aveva svelato il suo grave malessere. Nella sua vasca, infatti, galleggiavano minuscoli frammenti di plastica colorata! Microplastiche che, ora dopo ora, la piccola continuava ad espellere naturalmente.

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Il racconto

"E' stata un amara sorpresa, ha spiegato a Il Messaggero Filippo Armonio responsabile del centro di recupero dove è stata ricoverata Penny, un caso rarissimo che sta ad indicare la fragilità degli esseri marini che, loro malgrado, si trovano in costante pericolo grazie alla sciagura rappresentata dall'inquinamento dei mari". Quei frammenti, colorati e assassini, sarebbero stati ben 14. Frammenti di plastica dura che soltanto per miracolo non hanno spento una vita appena nata. Fortunatamente, la storia della piccola Penny, ha un  lieto fine. Dopo mille cure e attenzioni, la tartarughina è stata finalmente rilasciata nel suo mare. E chissà che tra chissà quanti anni, non possa tornare su quelle spiagge per raccontare una nuova storia fatta di tante vite che si schiuderanno per nuotare nel blu.

Ultimo aggiornamento: 15:53 © RIPRODUZIONE RISERVATA