Sonny e le morti nei canili: «Vittime della negligenza»

Sonny e le morti nei canili: «Vittime della negligenza»
di Marco Pasqua
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Lunedì 1 Novembre 2021, 23:53

Tra le questioni che il neo-sindaco, Roberto Gualtieri, dovrà affrontare, c’è quella relativa alla gestione dei canili comunali. Anche in questa rubrica, si era già parlato di alcune “morti sospette”, nelle strutture Muratella e Ponte di Roma: tutti casi denunciati, a suo tempo, da alcune associazioni. A questo elenco se ne aggiunge un altro, quello di Sonny, un Bull Terrier di 5 anni. Spiegano gli Animalisti italiani: «Era entrato in canile il 18 marzo 2021 perché il suo papà umano non lo voleva più con sé. Sottoposto alla prima visita medica effettuata dalla Asl, emerge un soffio cardiaco bilaterale».

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Intervento al cuore

Sonny, dopo un intervento al cuore, passa dal settore sanitario al canile rifugio. Qui sarà l’inizio della sua fine. «Nessuno, tra il personale del canile e quello sanitario addetto alle cure, pare essere a conoscenza della sua patologia, dal momento che non risulta mai somministrata alcuna terapia. Il 13 ottobre si accascia a terra. Poi si riprende».

Successivamente un altro episodio analogo, nel quale perderà la vita. «Sonny è morto in un modo atroce a causa della negligenza, indifferenza e di una evidente malasanità veterinaria - affermano gli Animalisti - Lui è l’ultimo di una lunga lista di cani deceduti dei quali non si conoscono le vere cause dei decessi».
marco.pasqua@ilmessaggero.it

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