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Dieta, l'olio del tonno in scatola? Non buttarlo: contiene Omega 3 e vitamina D. Ecco 5 trucchi per riutilizzarlo

Giovedì 22 Ottobre 2020
Dieta, l'olio del tonno in scatola? Non buttarlo: contiene Omega 3 e vitamina D. Ecco 5 trucchi per riutilizzarlo

Buone notizie per gli amanti della lotta allo spreco: l'olio d'oliva utilizzato nel tonno in scatola è un alimento buono che può essere usato come condimento o come ingrediente in tante preparazioni. Una ricerca condotta dalla Stazione Sperimentale per l'Industria delle Conserve Alimentari (SSICA) attesta che l'olio nella scatoletta mantiene intatti l'aroma, il sapore e le sue qualità organolettiche. E in più acquisisce dal tonno omega 3 e Vitamina D. Il nutrizionista Luca Piretta: “Scartarlo sarebbe un peccato, perché rispetto all'olio di partenza addirittura si arricchisce di parte del DHA che prende dal pesce. Per non parlare della presenza di Vitamina D”. Il farmacologo Francesco Visioli: “Dobbiamo fare educazione con il consumatore e promuovere il corretto riutilizzo di quest'olio anche in termini di economia circolare. Il riutilizzo più immediato è come ingrediente in cucina”.

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In epoca di economia circolare e lotta allo spreco, che il tonno in scatola sia l'alimento anti-spreco per eccellenza è un dato di fatto. Solo l'1% del tonno che utilizziamo finisce nel cestino: non si butta praticamente mai (neanche quando èavanzato), non si fa mai scadere e si ricicla completamente. La novità riguarda l'olio presente nella scatoletta di tonno: un alimento a tutti gli effetti, sicuro, chemantiene buone caratteristiche organolettiche, fonte di Vitamina D e omega 3 che prende dal tonno e che può essere, pertanto, utilizzatocome condimento o ingrediente in cucina enon essere buttato come uno scarto.La conferma arriva da una ricerca condotta di recente dallaStazione Sperimentale per l'Industria delle ConserveAlimentari (SSICA)di Parma per conto diANCIT (Associazione Nazionale Conservieri Ittici e delle Tonnare) che haanalizzatol'olio d'oliva presente in campioni di tonno in scatola da 80 gr pronti per il consumo, mantenendolia 3diverse temperature (4°, 20° e 37°) e osservando le variazioni in un periodo di riferimento di 13 mesi in cui sono statieffettuati test su ossidazione, analisi sensoriali (organolettica di colore, sapore e aroma) e analisi del profilo acido deigrassi. I risultati non hanno registrato alterazioni, hanno anzi evidenziatonell'olio a contatto col tonno un aumentodei grassi polinsaturi, in particolare composti da acidi grassi Omega 3 (DHA) e di Vitamina D (colecalciferolo),naturalmente non presenti nell'oliod'oliva, conservando buone caratteristiche all'assaggio, all'aroma, al saporee al colore.Questo perché le condizioni di sterilizzazione a cui è sottoposto prevedono temperature che noncompromettono le proprietà organolettiche e nutritive, e non causanoossidazione (per i dettagli della ricerca SSICA vediFocus 1).

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Ecco 5 tips per riutilizzare l'olio d'oliva in cucina

Si può consumare come condimento o come ingrediente, con il tonno o senza. E di modi per farlo ce ne sono tantissimi. Quello più immediato e ovvio è l'utilizzo per preparare il soffritto della pasta al tonno: in bianco o col pomodoro, è unevergreen della tradizione mediterranea e l'olio del tonno lo arricchisce di sapore rendendo il piatto più gustoso. L'idealeè con l'aggiunta di una foglia di basilico. Un'altra soluzione è quella di utilizzare l'olio per preparareuna bruschetta,magari da mangiare mentre si cucina, in attesa del pasto. O magari,utilizzarlo per marinare il pesce per unsecondo piatto, in forno o a crudo, o per preparareuna salsa di condimento, per ripieno o per le zuppe. È un ottimo condimento anche per una focaccia con tonno, cipolla e zucchine. 

 

 

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