Su una carrozzina dopo l'incidente stradale, Roberta racconta la solitudine e la rinascita

Mercoledì 21 Ottobre 2020
Su una carrozzina dopo l'incidente stradale, Roberta racconta la solitudine e la rinascita

Roberta dice che vuole essere «farfalla» volare. Ma è su di una carrozzina. «Posso imitarla con la mente, con la fantasia, con la creatività» dice. Così è nato il progetto multimediale che darà gambe ai sui sogni. La vita dell’albense è raccontata nel libro “Due secondi” di Osvaldo Di Domenico e da un brano musicale dello stesso titolo, di Nancy Fazzini, un progetto preso per mano dalla casa editrice Artemia di Teresa Orsini, molto sensibile a queste tematiche.


Roberta Di Luca, 44 anni, è tetraplegica a causa di un incidente stradale e vive ad Alba Adriatica: «Dai mattoni delle mie mura domestiche, in questo piccolo paese, è difficile far trasudare le mie emozioni, così cerco delle possibilità che mi aiutino a farlo». Disabilità e solitudine: «Un binomio imperfetto poiché disumano ma comune, ognuno è preso dalla frenesia della propria quotidianità nella quale di umano a volte c’è ben poco». Come spesso capita in questi casi l’«umanità» che chiede Roberta non è «pietà», bensì «considerazione, rispetto, dedizione». Quando ripensa alla frase «andrà tutto bene» il tormentone del lockdown, le viene il magone: «Io avrei voluto che quest’espressione mi fosse stata detta ogni giorno della mia vita trasformata 11 anni fa. Sono tetraplegica, sola nel mio intimo, ma con una voglia immensa di vita. Raccolgo il mio coraggio e mi affaccio al mondo trasformando la mia esperienza dolorosa in un piccolo spiraglio di speranza e voglia di combattere nonostante tutto e tutti. E’ faticoso ma la mia umanità, che cerco negli altri non a senso unico, provo a manifestarla come posso. Uno dei modi per raggiungere il mio obiettivo di sensibilizzazione è stato rendere disponibile la mia esperienza di vita per la scrittura di un libro: un viaggio nelle emozioni, nelle consapevolezze, nella ribellione, nell’accettazione, nella metamorfosi».


Roberta si accetterà anche così. «Un po’ farfalla, un po’ sola, un po’ sognatrice». Racconta l’autore Osvaldo Di Domenico: «Questa esperienza mi ha fatto riflettere e crescere come un essere umano che ha a sua disposizione tutto, forse anche senza rendersene pienamente conto». Con Nancy Fazzini si sono usati due linguaggi diversi: questo libro rappresenta la storia di un incontro e l’esplosione di un milione di emozioni. Infine Nancy Fazzini e Nicola Di Nardo hanno creato un Qc inserito nel libro: durante la lettura è possibile ascoltare i pezzi che la cantautrice ha creato traendo ispirazione dal libro

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