Sulmona, i ladri acrobati si arrampicano alle grondaie e svaligiano quattro abitazioni

Mercoledì 5 Febbraio 2020 di Patrizio Iavarone

Nuova ondata di furti nei giorni scorsi a Sulmona dove nel giro di poche ore sono stati svaligiati almeno quattro appartamenti. Due solo l’altra sera nella stessa palazzina in via Morandi, dove i ladri hanno mostrato tutte la loro abilità di climber, arrampicandosi dalla grondaia di una palazzina e introducendosi in due appartamenti al primo e al secondo piano. I malviventi si sono mossi con molta precisione e conoscendo bene le abitudini dei residenti: hanno agito all’imbrunire, tra le diciotto e le diciannove, approfittando di una temporanea uscita di casa degli inquilini. Arrampicatisi dalla grondaia, hanno quindi rotto il vetro della finestra e girato la maniglia per accedere all’interno. Il bottino è stato consistente in uno dei due appartamenti dove risiede una coppia di pensionati: qui sono stati portati via infatti monili, oro e denaro contante per diverse migliaia di euro di valore.

Meno bene è andato il colpo nell’altro appartamento, dove vive un single, e dove di fatto i ladri sono andati via a mani vuote, lasciando le poche cose di valore (computer e televisore) evidentemente difficili da immettere sul mercato della ricettazione. Del furto si sono accorti le vittime al rientro: «Avevamo sentito i cani abbaiare - raccontano dei vicini - ma non abbiamo sospettato che si trattasse di un furto a quell’ora». Da giorni, d’altronde, i residenti della zona, e non solo di questa zona, lamentano l’assenza di illuminazione pubblica: un disservizio che deve aver incentivato i ladri ad agire anche nei pressi della villa comunale qualche giorno prima.

Non si sono preoccupati della luce, invece, i ladri che l’altra mattina hanno ripulito l’appartamento di una giovane coppia in via Mazzini, i malviventi sono entrati in azione con estrema precisione: hanno atteso che la madre uscisse per una mezz’ora per portare il figlio a scuola e in pieno giorno si sono intrufolati nell’appartamento forzando la porta con una lastra per radiografie. Una tecnica che funziona quando la porta non viene chiusa a chiave e che è stata usata ben conoscendo evidentemente abitudini e tempi delle vittime. Anche qui il bottino è stato di diverse migliaia di euro di valore. Sui furti sta indagando la polizia di Sulmona che ha eseguito con la Scientifica i dovuti rilievi e sta cercando di trovare qualche indizio anche dall’esame delle immagini di videosorveglianza, almeno nelle zone che sono coperte dal servizio. 

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