Salva Roma, dai bus alla doppia canonizzazione: la capitale rischia lo stop

Giovedì 27 Febbraio 2014
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Una Capitale letteralmente paralizzata, con autobus fermi, musei e asili nido chiusi, cassonetti stracolmi di immondizia, nessuna manutenzione delle strade. E in più 25mila dipendenti comunali senza stipendio e l'impossibilità di accogliere i milioni di pellegrini che ad aprile arriveranno per la santificazione di Giovanni Paolo II e Giovanni XXIII. Questa la Città Eterna vista con gli occhi di un preoccupato Ignazio Marino che oggi ha stilato un elenco di tutte le criticità che verrebbero a crearsi se il governo non trovasse una soluzione al ritiro del decreto «Salva Roma» , provvedimento al quale erano collegate alcune misure per mettere in sicurezza in conti del Campidoglio.



IL BUCO NEI CONTI: Nelle casse del Campidoglio, secondo quanto si apprende, verrebbero a mancare

all'improvviso circa 600 milioni di euro. Di questi, 485 milioni sarebbero dovuti passare alla gestione

commissariale, alleggerendo così il buco nel bilancio 2013, mentre circa 115 sono frutto di interessi.

L'assenza di queste risorse avrà conseguenze pesantissime sui servizi. Dal primo marzo il Campidoglio si troverebbe costretto «a togliere il 90%» dei soldi a tutte le società municipalizzate.



SOS LICENZIAMENTI E VENDITA ATAC E ACEA: Se a Roma viene un commissario, spiega Marino,

«dovrebbe licenziare circa il 50% del personale, cioè 12.500 persone del Comune di Roma il mese prossimo, almeno il 50% del personale dell'Ama, quindi altre 4000 persone, dovrebbe vendere l'Atac a dei privati dando ad essi il potere di licenziare almeno il 50% del personale amministrativo, dovrebbe vendere l'Acea e consegnarla ai privati contravvenendo alla volontà popolare che ha detto che l'acqua dev'essere di proprietà pubblica».



BUS FERMI, SENZA GASOLIO: Autobus fermi ai capolinea e nei depositi perchè senza gasolio nei serbatoi. Il trasporto pubblico si paralizzerebbe mandando in tilt il traffico con enormi disagi a romani e turisti.



STOP RACCOLTA RIFIUTI. Stop alla raccolta dei rifiuti urbani nelle strade di Roma. L' Ama si troverebbe senza risorse e la città potrebbe cadere in piena emergenza con cassonetti stracolmi di immondizia.



CAPITALE AL BUIO: Una Capitale al buio. Tra le emergenze che Roma si troverebbe ad affrontare quella dell'illuminazione pubblica.



STIPENDIO DIPENDENTI A RISCHIO: Già da marzo lo stipendio dei dipendenti comunali potrebbe essere a rischio. Stop immediato al pagamento degli straordinari e taglio del 40% sui salari dei lavoratori. Un dipendente che guadagna 1.200 euro si troverebbe a fine mese nella busta paga all'incirca 700 euro.



MUSEI E ASILI NIDO CHIUSI: A fare le spese della situazione anche musei e asili nido nella Capitale. Anche qui nessuna risorsa per pagare dipendenti e insegnanti.



STOP MANUTENZIONE STRADE E SCUOLE: Dal 1 marzo rischio azzeramento della manutenzione delle strade e delle scuole. Questo aggraverebbe ancor di più il problema «buche».



NO FONDI PER NUBIFRAGI: Roma si troverebbe sprovvista di coperture finanziarie per affrontare eventuali calamità naturali, quali nubifragi o alluvioni lampo.



A RISCHIO CANONIZZAZIONE DUE PAPI: In occasione della doppia canonizzazione dei papi Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II, il 27 aprile prossimo, arriveranno a Roma circa cinque milioni di persone. Un evento «di portata planetaria» che rischierebbe di saltare, perchè organizzazione della città e accoglienza dei pellegrini fa parte dei compiti del Campidoglio. Ultimo aggiornamento: 18:18