Crisi agricoltura, Coldiretti chiede fondi e attenzione per salvare aziende e occupazione

Crisi agricoltura, Coldiretti chiede fondi e attenzione per salvare aziende e occupazione
di Luca Telli
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Venerdì 15 Ottobre 2021, 12:52 - Ultimo aggiornamento: 20:11

Fondi e più attenzione per sostenere le imprese agricole in difficoltà e tutelare i lavoratori. La richiesta di uno sforzo ulteriore a Regione Lazio e Mipaaf (ministero Politiche a e forestali) arriva dal presidente di Coldiretti Viterbo, Mauro Pacifici.

«Siamo in ginocchio, la stagione metereologica non ha risparmiato un solo settore– spiega Pacifici – La crisi profonda, e con pochi precedenti negli anni, della nocciola è la punta dell’iceberg. Gelo e siccità hanno riportato la produzione del territorio indietro di anni».

A preoccupare non solo la scarsità del raccolto ma il pesante impatto sociale che si profila all’orizzonte: «Il giro di affari che annualmente ruota intorno alla raccolta delle nocciole è di 120 milioni di euro -continua Pacifici -. Gli effetti sull’occupazione che un crollo dell’80% è in grado di generare sono intuibili».

A patire, ed a chiedere aiuto, non sono solo gli agricoltori; anche il comparto zootecnico, settore nel quale la Tuscia gioca un ruolo di primo piano (terza provincia italiana per allevamenti ovini), è stato duramente colpito.

 «L’assenza di precipitazioni attenuta da qualche sporadico rovescio tra agosto e settembre sta ritardando la produzione di erba e i pascoli ne risentono – aggiunge Pacifici - ed è un danno a cui si aggiunge l’aumento del costo delle materie prime dai cerali, al mais e alla soia base dell’alimentazione degli animali».

Una situazione al limite e dagli effetti ancora indefiniti, legati all’evoluzione della crisi e al meteo. «Quante aziende rischiano di andare in apnea? Il conto non può essere fatto adesso – continua Pacifici - Certo è che potenzialmente sono un gran numero e sostenerle è una priorità: l’agricoltura è la motrice dell’economia provinciale».

 Una prima tranche di sostegni dovrebbe arrivare nei prossimi mesi. Nelle settime scorse il Mipaaf ha infatti riconosciuto il carattere di eccezionalità delle gelate tardive che hanno interessato il Lazio e la Toscana, agli inizi di aprile 2021. Un riconoscimento arrivato dopo le richieste da parte delle rispettive Regioni e che ha aperto la possibilità di richiedere gli indennizzi per i danni subiti da agricoltori e aziende, con perdite significative di produzione.

«Si tratta di fondi la cui entità non è ancora chiara – aggiunge Pacifici - e che andranno ripartiti tra le aziende: utili ma non sufficienti a coprire le spese che restano, per lo più, in capo alle imprese». Aziende per la quali diventa quindi fondamentale agire in anticipo. Spiega Pacifici: «I cambiamenti climatici sono evidenti. Gli eventi estremi stanno diventando la normalità. La strada che Coldiretti sta portando avanti è quella dell’autotutela: orientare cioè gli imprenditori ad un piano assicurativo che metta al riparo da stagioni del genere».

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