Novantenne rapinata e narcotizzata, assolta l’unica imputata

Sentenza
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Novantenne rapinata e narcotizzata, assolta l’unica imputata. 
Il 13 febbraio 2014 un’anziana signora di Tuscania è stata trovata priva di conoscenza nella sua abitazione dalla figlia. Secondo quanto raccontato dalla donna ai carabinieri qualche ora prima di perdere la conoscenza era stata aiutata da due donne, una mora e una bionda, a portare le borse della spesa a casa. Per sdebitarsi avrebbe offerto un caffè alla coppia di donne. Caffè che però sarebbe stato “avvelenato”, probabilmente con un sonnifero. «Era talmente cattivo – disse la donna nell’udienza precedente - che ho commentato: Che c’è il veleno? »
Al risveglio, con la casa ormai svaligiata, la donna è stata portata in pronto soccorso in stato confusionale e con un vistoso livido in faccia. A tracciare l’identikit della presunta rapinatrice la stessa vittima. 
Ieri però il collegio del Tribunale di Viterbo ha assolto con formula piena la quarantenne di Civitavecchia che era stata riconosciuta dalla vittima. Assolta per non aver commesso il fatto, hanno sentenziato i giudici. Soddisfatti i difensori che che ultimo testimone avevano citato la figlia dell’imputato che ha portato una foto che ritraeva la mamma con i due figli proprio il giorno della presunta rapina.
Il sostituto procuratore Massimiliano Siddi aveva chiesto 4 anni e 8 mesi di reclusione.

Mercoledì 12 Maggio 2021, 08:00
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