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In vendita la filiale della Banca d'Italia, Allegrini: "Opportunità per far tornare uffici in centro"

La filiale della Banca d'Italia in via Marconi
di Diego Galli
3 Minuti di Lettura
Domenica 6 Marzo 2022, 05:20 - Ultimo aggiornamento: 21:51

La notizia circa la messa in vendita della ex sede della Banca d’Italia, situata in via Marconi, ha subito destato l’interesse di molti. Tra i primi a interessarsi anche Laura Allegrini, candidata sindaco per Fratelli d’Italia, che subito identificato la notizia come “un’occasione da non perdere”. “Il comune non deve lasciarsi sfuggire la filiale viterbese della Banca d’Italia – dichiara l’ex assessore – potrebbe essere una sede idonea per ospitare gli uffici comunali, ritrasferendo entro le mura circa 300 dipendenti”. L’idea, come più volte era stato suggerito da molti commercianti del centro storico, potrebbe giovare enormemente alla città, rivitalizzando le vie storiche in maniera concreta.

“È necessario che il Comune di Viterbo faccia tutto il necessario per arrivare a formulare una proposta di acquisto – prosegue la candidata di FdI – Molti degli uffici, oggi ubicati fuori dalle mura, dovrebbero tornare al loro interno per far risorgere in maniera concreta un quadrante da troppi anni in sofferenza a causa delle molte chiusure degli esercizi commerciali”. Questa interessante opportunità andrebbe ad aggiungersi al progetto, già approvato, del restauro dell’ex tribunale di Piazza Fontana Grande. “Il recupero – sottolinea Allegrini – è finanziato con le risorse della rigenerazione urbana per un valore totale di circa 4,5 milioni di euro”. Come poi aggiunto, “La riqualificazione e il rilancio del centro storico sarà un punto cardine del mio programma di governo da candidata sindaco di Viterbo. Si tratta di qualcosa che la città non ha più il lusso di poter rimandare”.

Lo stabile, come espresso nel documento diffuso dalla Banca d’Italia, metterebbe a disposizione una superfice di circa 7.114 mq, uno spazio ideale per ospitare il ritorno degli uffici comunali. I tempi, tuttavia, risultano essere abbastanza stretti. Il termine per presentare la manifestazione d’interesse è quello del 14 aprile 2022. L’esito della valutazione è invece previsto entro il mese maggio 2022, dopodiché ciascun soggetto ammesso alla fase successiva sarà invitato a presentare un’offerta irrevocabile di acquisto entro il termine che verrà successivamente comunicato. L’ex assessore e vicesindaco, tuttavia, resta propositivo. “I tempi non sono così stretti – afferma – c’è sicuramente possibilità di studiare una soluzione tecnica che possa fare al caso nostro, ma esistono molte possibilità”.

Allegrini ricorda anche che, nel frattempo, la trasformazione di Palazzo dei Priori in polo museale è già stata avviata e presto il comune dovrà trovare una nuova sede adeguata e la ex filiale della Banca d'Italia, vista la sua posizione centrale e l'ampia metratura a disposizione, sarebbe una location perfetta per i nuovi uffici. L'opportunità, inoltre, risulterebbe "realistica" anche dal punto di vista della spesa finanziaria, già valuta dalla stessa candidata sindaco. “Non dobbiamo farci impensierire dalla spesa da affrontare – conclude – un’offerta pubblica di acquisto, con una richiesta di fondi alla Cassa depositi e prestiti, è una soluzione fattibile. Resta valida anche l'opportunità di trattare una rateizzazione del pagamento. L’importante è che il comune possa divenirne il proprietario effettivo dell’immobile e che sia impedita ogni possibile speculazione”.

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