Accusato di masturbarsi davanti a una 15enne, assolto 60enne. L'avvocato: «Si stava solo cambiando gli abiti»

Sabato 20 Aprile 2019 di Maria Letizia Riganelli
Un'aula di Tribunale
Quattro giorni in carcere con la pesante accusa di atti osceni davanti a minore, ma per il giudice è innocente.
Si è concluso con un’assoluzione piena il processo a sessantenne di Montefiascone accusato dalla famiglia di una 15enne di masturbarsi difronte alla figlia.

La segnalazione scattò nel 2015 proprio dalla ragazzina. La15enne chiamò i carabinieri di Montefiascone dicendo che, mentre era nella sua casa, aveva notato il vicino che nel giardino di quella accanto si masturbava facendosi notare dalla giovane che era alla finestra.

In fase di denuncia, la madre della ragazza raccontò che, già in altre occasioni, l’uomo aveva compiuto atti del genere ed in più occasioni si era fatto notare mentre le spiava con un cannocchiale. La donna precisò ai carabinieri che, in passato, non aveva mai sporto denuncia, perché pensava si trattasse di episodi sporadici.

Di fronte a questi racconti i carabinieri arrestarono il 60enne per atti osceni e atti persecutori nei confronti della madre dalla ragazza. L’uomo, difeso dall’avvocato Luca Paoletti, è stato però completamente scagionato. «Qui non c’è nessuna persecuzione – ha detto durante l’udienza il legale -. Il mio assistito era nel garage a cambiarsi dopo una giornata in campagna. E la figlia ha visto cose che non esistono. Sono certo frutto di fantasia, inventate perché in casa sentiva parlare dell’uomo come di un mostro senza nessuna valida ragione. E' stato costruito un processo su delle percezioni». © RIPRODUZIONE RISERVATA

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