Atti osceni in luogo pubblico, la proposta di legge di FdI: «Serve il carcere». Ma la maggioranza: «Non è in agenda»

La Pdl a prima firma del viceministro Edmondo Cirielli modifica il codice penale ripristinando il carcere per questo tipo di reato

Atti osceni in luogo pubblico, arriva la stretta: torna il carcere. La proposta di legge di FdI
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Venerdì 27 Gennaio 2023, 17:51 - Ultimo aggiornamento: 19:09

Stretta sugli atti osceni in luogo pubblico. È quanto prevede una proposta di legge di Fratelli d'Italia a prima firma del viceministro Edmondo Cirielli che modifica il codice penale ripristinando il carcere per questo tipo di reato.

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Atti osceni, la proposta di legge

L'obiettivo dichiarato nell'illustrazione della proposta depositata alla Camera è «contrastare in maniera più adeguata il degrado morale che affligge la nostra collettività» e «rafforzare la sicurezza dei cittadini». Si mira così anche a «tutelare la moralità pubblica e il buon costume».

Le parole di Cirielli

Il firmatario della pdl spiega all'Adnkronos: «La mia proposta, presentata a inizio legislatura, prevede la ri-penalizzazione degli atti osceni in luogo pubblico, che erano stati de-penalizzati dal ministro Orlando. Sicuramente in passato il reato di atti osceni in luogo pubblico riguardava anche i casi di prostituzione. Ma una cosa è imboscarsi, un'altra mettersi su una strada, rendersi 'visibilè in un luogo chiaramente esposto al pubblico. La Cassazione ha chiarito questo aspetto». «Con la mia proposta di legge - prosegue Cirielli - gli atti osceni ritornano a essere un reato. Ci sono purtroppo molti stranieri che si lavano nudi nelle fontane, ci sono persone malate che vanno davanti alle scuole e si masturbano. Per noi quello è un reato». La pdl prevede inoltre la reclusione «da due a sei anni» se il fatto è commesso all'interno o nelle immediate vicinanze di luoghi abitualmente frequentati da minori e aumenta la sanzione amministrativa pecuniaria fino a 500 euro se il fatto avviene per colpa.

LA PRECISAZIONE
«La proposta di legge di Edmondo Cirielli è stata presentata prima della formazione del governo e non rientra nell'agenda del governo». Lo spiegano fonti di maggioranza a proposito della proposta di legge che propone una stretta sugli atti osceni in luogo pubblico presentata dal viceministro Cirielli «il 13 ottobre».

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