Achille Lauro: «La mia musica non è etichettabile, non ho paura di Sanremo»

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Meno di tre anni fa dormiva in macchina e tagliava cocaina in uno scantinato di periferia. Adesso è il principino della trap romana. Classe 1990, cresciuto a Vigne Nuove, Achille Lauro, al secolo Lauro De Marinis, come il transatlantico di cui ha preso il nome d’arte, si prepara a salpare per l’oceano del pop. Oggi esce la sua autobiografia  Io sono Amleto (Rizzoli), a febbraio lo vedremo sul palco di Sanremo, con il brano Rolls Royce (che però è rock’n’roll); in primavera arriverà il nuovo album di inedito, con Sony, a maggio il tour, che parte il 10 da Napoli. Non solo: c’è anche un documentario, Achille Lauro No Face 1. Anche se avete superato i 25 anni, da adesso in poi non potete più non sapere chi è.

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