Strade killer a Roma, l'invasione di pullmann e minivan. E i parcheggi restano vuoti

di Alessandra Camilletti

Bastava dare un'occhiata ieri a lungotevere Marzio. I pullman turistici si rimettono in marcia dalla sosta sugli stalli e il traffico, consistente, va in tilt. Lungotevere delle Armi, stessa scena. Era così ieri. È così sempre. Mentre i parcheggi più fuori dal Centro, per i bus dei turisti, restano vuoti. È così a viale Tor di Quinto. È così in viale Antonino San Giuliano. Queste aree dedicate, che sarebbero un anti-caos, restano deserte e i pullman continuano a sostare nelle vie più centrali, non sempre negli stalli e spesso vicino ai monumenti. Sarà pure l'effetto dell'ottobrata romana, ma le strade sembrano scoppiare di traffico e di turisti. E di pullman e di minivan. Ti muovi in strada e sui marciapiedi in mezzo ad un numero incalcolabile di mezzi, in cui si inseriscono proprio pullman e minivan. 

Bastava fare un salto ieri in via Veneto. In mezzora nel pomeriggio, tra chi sale e chi scende, transita una quindicina di mezzi. Un autista si ferma in curva e lo speaker inizia a parlare ai turisti a bordo: benvenuti nel Centro di Roma, questa è la mitica strada della Dolce Vita. Però, in tanta meraviglia, è costretto ad inchiodare il corriere che si trovava subito dietro, devono sfilare via auto e autobus di linea. Qualche metro più in là, dall'altra parte della strada: all'inizio di via Bissolati, due pullman turistici sono parcheggiati sulla destra, subito dopo l'angolo di svolta e non c'è di certo un'area di sosta. Di lì a poco, succede questo: parte il primo mezzo e in contemporanea ne arriva un terzo, il secondo scivola in avanti e l'area è subito di nuovo occupata. Con un rapido scambio.

LA GIORNATA
Sabato scorso l'incredibile e tragico incidente in via Cavour, dove un uomo è morto investito mentre con la moglie attraversava la strada sulle strisce pedonali, investito da un pullman turistico. Il come è potuto accadere, è in via di accertamento. Cronaca di una giornata nel Centro della Capitale, che passa proprio da via Cavour. E parte da quelle strisce pedonali, davanti alle quali per qualche attimo sosta ancora una volta un pullman. Se ne contano una decina passare in una mezzora, nel primissimo pomeriggio. E di mezzore nell'arco della giornata ce ne sono in quantità. I minivan sfilano uno dietro l'altro in via Cavour come ovunque. Secondo le stime degli accessi alla Ztl sono migliaia ogni giorno a circolare in città, se si pensa che gli accessi di tutti i mezzi a noleggio con conducente sono 6mila. «E i furgoncini neri aumentano sempre di più», dicono gli operatori del settore. Un dato a cui si aggiungono gli abusivi: una stima di primavera contava una cinquantina di cinesi al giorno, senza permessi, in strada. All'inizio di via IV Novembre transita una ventina di minivan in dieci minuti d'orologio. E poi si ricomincia: uno, due, tre, quattro in un minuto. Sostano in piazza Venezia, sotto la scalinata per il Campidoglio. Sostano su marciapiedi e strisce in via XX Settembre. Si fermano sul marciapiedi in via del Corso - nel pomeriggio di ieri una fila unica di mezzi da piazza Venezia a largo Chigi - per far scendere i passeggeri.


LE MISURE
A gennaio scatterà il nuovo regolamento del Campidoglio frena-pullman. Il gruppo dedicato della Polizia locale ha aggiunto ulteriori pattuglie al servizio già rafforzato dalla scorsa estate. Da gennaio a luglio, i trenta uomini del team base hanno elevato ai bus 17.550 sanzioni, 4.500 per il transito sulle corsie preferenziali. Un migliaio i controlli effettuati. Sono tantissimi i pullman in circolazione a Roma, che vengono da ogni dove. Cinquanta in media ogni giorno, ad esempio, quelli in partenza dal porto di Civitavecchia, non c'è invece conteggio dei minivan. Sulle strade, a volerli guardar tutti, si perde il conto.