Reggio Calabria, arsenale in un garage del centro: «Trovati 3 chili di esplosivo»

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L'esplosivo rinvenuto, unitamente alla miccia a lenta combustione e al detonatore sequestrati, in un garage a Reggio Calabria ad opera della Guardia di Finanza, se assemblati correttamente, si sarebbero potuti utilizzare per la realizzazione di un cosiddetto Ied (Improvised Explosive Device) con elevatissime capacità di offensività. Sbalorditiva, definiscono i militari della Guardia di Finanza, la modalità di detenzione, quasi indisturbata, in un garage del centro cittadino, soprattutto alla luce degli accertamenti tecnici condotti in merito ai 2,39 kg di esplosivo ritrovati: si trattava infatti di gelatina dinamite a base di nitroglicerina, un esplosivo ad altissimo potenziale, particolarmente sensibile che, dopo la campionatura, è stato immediatamente distrutto, poiché col tempo, decomponendosi, diventa altamente instabile.

La maggior parte delle armi rinvenuta e sequestrata risultata essere rubata, circostanza sintomatica sia della sistematicità d'azione dei detentori del materiale bellico rinvenuto, che dell'estrema pericolosità dei chiari intenti criminali. La natura e la quantità dell'ingente quantitativo di armi ed esplosivo ritrovati hanno, sin da subito, fatto presumere agli investigatori che il tutto potesse essere parte della potenza di fuoco di un'unità locale del gruppo criminale organizzato.

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