Scarlett Johansson rigetta critiche per essere ambassador SodaStream

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Attaccata per essere testimonial della campagna pubblicitaria di una società israeliana che opera in Cisgiordania, Scarlett Johansson risponde alle critiche. L'attrice, in una dichiarazione rilasciata all'Huffington Post, afferma di "non aver mai avuto l'intenzione di essere il volto di un movimento sociale o politico come parte della mia affiliazione alla SodaStream International Ltd". Il produttore di bevande israeliano ha recentemente messo sotto contratto la stella di 'Her' come prima 'global brand ambassador' e apparirà in uno spot televisivo durante il Super Bowl del prossimo 2 febbraio. La confederazione Oxfam International ha contestato la Johansson, dal momento che il movimento umanitario si oppone a "tutti i tipi di commercio" degli insediamenti israeliani, sostenendo che sono illegali e negano i diritti dei palestinesi. La Johansson è ambasciatrice globale proprio dell'Oxfam sin dal 2005, impegnandosi in campagne di raccolta fondi e di sensibilizzazione sulla povertà globale. "Resto una sostenitrice della cooperazione economica e dell'internazione sociale tra un Israele democratico e la Palestina - ha aggiunto l'attrice - SodaStream è una società che si impegna non solo per l'ambiente ma anche per la costruzione di un ponte di pace tra Israele e Palestina, sostenendo i vicini che lavorano fianco a fianco e che ottengono la stessa retribuzione, uguali benefit e pari diritti. Questo è ciò che accade nella loro fabbrica di birra Ma'ale Adumim ogni giorno lavorativo"

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