ROMA

Roma, sordi e udenti insieme alla Galleria Borghese: arrivano le visite guidate

Martedì 4 Giugno 2019 di Raffaele Nappi
Le due guide, per sordi e udenti, alla visita speciale organizzata alla Galleria Borghese

Per la prima volta sordi e udenti potranno visitare, contemporaneamente, i capolavori di un museo con l’assistenza di una guida specializzata. Si intitola ‘Racconti da Museo’ il progetto pensato e lanciato dagli specialisti dell’ISSR (l’Istituto Statale per Sordi di Roma): due guide dell’Istituto hanno raccontato le storie e la collezione concentrandosi sul Bernini, nel primo appuntamento del laboratorio, che andrà avanti fino ai primi di luglio.

ABBATTERE IL PREGIUDIZIO - Un cammino ad hoc pensato per persone udenti e sorde insieme, realizzato in simultanea sia in italiano che in LIS (Lingua dei Segni Italiana), per dare a tutti la possibilità, contemporaneamente, di ammirare ciò che si sta vedendo. Il progetto delinea percorsi tematici all’interno della collezione, affidati a storiche dell’arte sorde e udenti segnanti, con l’obiettivo di creare momenti di socializzazione proprio attraverso l’Arte. Abbattendo, così, il pregiudizio nei confronti della disabilità.
 

 

LE GIORNATE - È la prima volta che la Galleria Borghese si apre a percorsi specifici pensati e studiati per i sordi. I prossimi appuntamenti sono già stati fissati per giovedì 13 giugno, giovedì 27 e giovedì 11 luglio, dalle 19.30 alle 21. «Speriamo anzi di continuare: le visite sono a numero chiuso – spiega Luca Bianchi, rappresentante dell’ISSR – Nel primo laboratorio eravamo già pieni, e siamo già a buon punto con le prenotazioni per le prossime visite».

LE REAZIONI - Le prime reazioni? Stupore, entusiasmo, ammirazione: la visita è durata ben oltre l’orario previsto: il gruppo, formato da sordi e udenti, ha avuto modo di ammirare i capolavori del Bernini provando un’esperienza tutta nuova. Le due guide, in simultanea, hanno spiegato le storie, i segreti e i dettagli delle sculture con dedizione e preparazione sotto l’occhio curioso dei visitatori. La Galleria Borghese si qualifica come un «luogo che sperimenta nuovi rapporti con i pubblici diversi, attraverso strategie innovative nel campo dell’Educazione al Patrimonio», si legge nella nota diffusa. E, in questa direzione, ha avviato un articolato programma di attività, grazie a convenzioni con le associazioni di settore, da realizzare nel corso del 2019, per «promuovere e agevolare la frequentazione dei pubblici fragili, che solitamente hanno difficoltà ad avvicinarsi alle istituzioni museali». Se il progetto pilota verrà confermato ci saranno altri percorsi sul Caravaggio e sullo splendido edificio sede del Museo. L’Arte, stavolta, è davvero per tutti.

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