Papa Francesco rimpiange i tempi di quando era cardinale e poteva andare dove voleva

Papa Francesco rimpiange i tempi di quando era cardinale e poteva andare dove voleva
di Franca Giansoldati
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Venerdì 14 Gennaio 2022, 17:47

Città del Vaticano - Sono trascorsi otto anni ma Papa Francesco non riesce proprio ad abituarsi alle limitazioni della sua libertà negli spostamenti. Sin dall'inizio del pontificato in diverse occasioni ha fatto trasparire la nostalgia di quando a Buenos Aires poteva spostarsi qui e là senza problemi, prendere la metro, mangiarsi una pizza con gli amici. Durante il lockdown questa condizione si è aggravata ulteriormente tanto che lui stesso ha ammesso che certi giorni gli sembrava di essere quasi in una prigione. In questi giorni ha mandato al giornalista spagnolo Javier Brocal della tv Rome Reports un messaggio in cui lo ringraziava per il servizio reso l'altro giorno quando lo ha ripreso mentre usciva dal negozio di dischi vicino al Pantheon. Doveva essere una visita in incognito.

«Quel che mi manca di più in questa diocesi è non poter passeggiare come facevo a Buenos Aires, andando a piedi da una parrocchia all'altra». Il cronista, direttore dell'agenzia televisiva Rome Reports, che lo ha sorpreso nel negozio ha poi scritto al pontefice per scusarsi del clamore rivendicando però di aver dato una bella notizia. E Francesco, racconta Brocal, gli ha risposto con una lettera manoscritta: «Grazie per la sua lettera tanto nobile e tanto umana. Però non mi negherà che è stata una 'brutta sorte' che, dopo aver preso tutte le precauzioni, stavo proprio nel luogo dove un giornalista stava aspettando qualcuno nella fila dei taxi. Non bisogna perdere il senso dell'umorismo».

 Nella lettera, Bergoglio ringrazia comunque il giornalista «per compiere la sua vocazione anche se mettendo in difficoltà il papa».

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