Terni, a 39 anni pestato a morte a Borgo Bovio durante una rissa: è caccia all'assassino

La tragedia dopo un incidente

Terni, tunisino di 42 anni pestato a morte a Borgo Bovio durante una rissa: è caccia all'assassino
di Nicoletta Gigli
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Lunedì 28 Novembre 2022, 00:08 - Ultimo aggiornamento: 16:16

TERNI - «Dopo averlo ucciso scappava a folle velocità con la bici, ho cercato di inseguirlo ma poi non sono riuscito a raggiungerlo ed è sparito nel nulla. La vittima era una brava persona, aveva un lavoro, lo conoscevo». Si chiamava Rjdha Jamaooui, era di origini tunisine, sposato e padre di due bimbi.

Il testimone chiave racconta agli investigatori dell'arma quei momenti di terrore seguiti all'omicidio di un tunisino che conosce bene. A pochi metri c'è il cadavere della vittima, 42 anni, coperto da un telo. Il tunisino ha trovato la morte sulle scale che conducono al palazzo di Borgo Bovio che sta di fronte a Ponte d'Oro, mentre cercava di sottrarsi alla furia omicida.

 

Il tunisino sarebbe stato ammazzato di botte in circostanze che i carabinieri stanno cercando di chiarire.

Il fatto di sangue poco prima della mezzanotte. Il tunisino, stando ad una prima ricostruzione, sarebbe stato investito dalla bici del giovane di colore che percorreva via Romagna a fari spenti. Ferito e sanguinante, senza gli occhiali da vista che ha perso durante l'incidente, il 42enne pare abbia chiesto 150 euro all'autore dell'invesitmento. 

Da quel momento in poi è successo il finimondo. Dal nulla sarebbero spuntati altri africani in aiuto dell'investore. Botte da orbi, senza pietà, finché il cuore del tunisino non si è arreso a tanta violenza.

Successivamente i carabinieri hanno modificato questa prima versione dei fatti raccolta sul posto spiegando che il tunisino vittima della rissa sarebbe arrivato dopo l'investimento in bici, ederatra coloro che cercavano di fermare la rissa. I protagonisti della rissa sarebbe, invece, un altro africano e un calabrese.

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Nella rissa è rimasto ferito anche l'altro africano, soccorso dal 118 e trasportato in ospedale.

Ad assistere alla scena un ternano e la sua compagna, che in auto hanno inseguito il presunto assassino cercando di fermarlo ma invano.

I due vengono sentiti a lungo dagli investigatori dell'Arma, che stanno dando la caccia all'autore dell'efferato omicidio che, al momento, non si trova.

Gli investigatori contano di avere qualche elemento in più dall'africano ferito e finito in ospedale, ancora sotto choc.

Ora è caccia aperta all'autore dell'omicidio consumato in mezzo alla strada in una fredda notte di fine novembre. Sul posto i carabinieri e la polizia, al lavoro per ricostruire i contorni di un fatto di sangue che non può non destare allarme.

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