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Stadio-Clinica, nodo sanità si torna al punto di partenza
Patron Bandecchi: «Ci ho capito poco»

Stadio-Clinica, nodo sanità si torna al punto di partenza Patron Bandecchi: «Ci ho capito poco»
di Sergio Capotosti
3 Minuti di Lettura
Giovedì 7 Luglio 2022, 06:55 - Ultimo aggiornamento: 07:14


«Era iniziata male, poi si è un po' addrizzata come situazione, ma non abbiamo ben capito cosa dobbiamo fare e non abbiamo nemmeno capito quale sia la linea. In sintesi, non abbiamo capito». Con un sorriso tutto da decifrare, il presidente della Ternana Stefano Bandecchi sintetizza così l'esito della Conferenza dei servizi decisoria che si è tenuta ieri a Perugia per valutare il progetto del nuovo stadio Liberati con la clinica convenzionata come contropartita per coprire l'operazione finanziaria. «Non si è stabilito molto nella riunione di oggi (ieri, Ndr), ce ne sarà un'altra verso fine mese o i primi di agosto», le altre notizie che il presidente Bandecchi affida a un video social.
I NODI EMERSI
Da quello che Il Messaggero ha ricostruito, ieri la Direzione sanità della Regione, rappresentata dalla dirigente Davina Boco, non si è espressa perché è in attesa di conoscere gli esiti delle prescrizioni emerse. Il paletto riguarderebbe il convenzionamento dei posti letto con il sistema sanitario nazionale, senza il quale il progetto per realizzare il nuovo stadio Liberati (investimento da 70 milioni di euro) non potrà decollare. «Prima devono realizzare la clinica poi chiedere il convenzionamento», questa l'indiscrezione raccolta al termine della Conferenza di ieri. Ricostruzioni smentita da ambienti vicini alla società rossoverde: «Il tema riguarda la verifica di assoggettabilità a Vas che la Regione ha chiesto. La direzione Sanità vuole aspettare che sia terminato questo procedimento prima di esprimersi». Insomma, il non parere della Direzione sanità della Regione conferma che il nodo è sempre quello, i posti letto convenzionati. E la sensazione è che la Regione voglia prendere tempo, il che vuol dire tornare al punto di partenza, perché è sempre lì che si torna a sbattere: il riequilibrio della sanità privata. Anche l'aver chiesto la verifica di assoggettabilità a Vas (ambientale strategica) è un modo per ingessare la procedure, visto che la legge stadi prevede, e consente, che si possa discutere tutto all'interno della Conferenza dei servizi. Verifica a Via e Vas che comunque nel giro di un mese sarà terminata, ed ecco che coincidono i tempi annunciati ieri da patron Bandecchi quando dice che ci sarà una nuova riunione i primi di agosto. La Ternana ha fatto presente che Via e Vas potevano essere discusse in Conferenza dei servizi, ma non ha forzato la mano dal momento che nel giro di un mese anche l'ultimo alibi verrà meno. Tuttavia, il fatto che la Direzione sanità non abbia espresso parere negativo fa ben sperare. Superato questo scoglio, insomma, non ci sono altri ostacoli.
«Il centrodestra - commenta il presidente del Consiglio comunale Francesco Maria Ferranti - sta portando avanti in modo responsabile un progetto che è un'opportunità per Terni e per l'intera regione dal punto di vista sportivo, sanitario e di sviluppo. Il Consiglio comunale di Terni ha fatto tutto il possibile per dare forza a questo progetto, dall'interesse pubblico dichiarato in tempi rapidi alla variante di pochi giorni fa per il commerciale»
Ancora un mese di tempo poi le scuse saranno finite.
 

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