Perugia, tassa di soggiorno non versata: albergatori denunciati

Lunedì 16 Settembre 2019
PERUGIA - Riscuotevano regolarmente l'imposta di soggiorno da decine di migliaia di ospiti di varie
strutture ricettive presenti a Perugia, ma il denaro non veniva versato nella delle casse comunali: è l'accusa per la quale 13 responsabili della gestione di altrettante attività sono stati denunciati per peculato dalla guardia di finanza 
Gli accertamenti sono stati condotti su delega della magistratura dopo che questa aveva ricevuto dal Comune diverse segnalazioni sul mancato o ritardato versamento dell'imposta da parte degli operatori del settore. Le fiamme gialle dell Compagnia di Perugia, dopo accurate indagini, hanno ricostruito la cifra dovuta all'amministrazione risultata - riferiscono gli investigatori - poco più di 112 mila euro.Per uno degli indagati, è anche scattato un sequestro preventivo eseguito su beni del valore complessivo di 70 mila euro.
Oltre alle 13 quattro bed and breakfast sono stati segnalati alla Corte dei conti di Perugia per violazioni connesse alla mancata presentazione del cosiddetto «conto giudiziale»,
previsto dalla normativa di settore.
La guardia di finanza ha ricordato che i titolari delle strutture ricettive (alberghi e simili), una volta ricevuto il
pagamento della cosiddetta «imposta di soggiorno» assumono la duplice veste di «incaricato di pubblico servizio» e di «agente contabile», diventando di fatto responsabili del denaro ricevuto dagli ospiti, con l'obbligo di riversare al Comune quanto percepito. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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