Perugia, guerra per gli alberi: quartiere sfida il Comune

Venerdì 29 Maggio 2020 di Riccardo Gasperini
PERUGIA - Dopo lo stop per l’emergenza coronavirus, sono ripartiti i lavori al parco Vittime delle Foibe di Madonna Alta. A muoversi nuovamente non sono solo le squadre di operai ma anche i residenti e il comitato Ginkgo Biloba, che torna a chiedere al Comune un confronto. Il nodo più delicato, oggetto di assemblee e di una protesta a suon di cartelli, è quello dell’abbattimento degli alberi per fare spazio al percorso ciclopedonale.

I NUOVI TIMORI
Il Comitato ha messo nero su bianco una lettera spiegando che pretende risposte chiare sul futuro del parco. Cioè sulle piante che andranno a sostituire quelle abbattute e sulla loro modalità di gestione. «Ci si chiede se le nuove piantumazioni non saranno abbandonate a se stesse, come accaduto ai lecci, una quindicina circa, intorno all’area riservata ai cani di via Diaz, che sono quasi tutti secchi». Questo uno dei punti toccati nella lettera che il Comitato ha inviato anche al Messaggero al dirigente dell’area Governo del territorio Vincenzo Piro. «Scriviamo a lei perché compare la sua firma nell’unica risposta del 21 febbraio, alle nostre prime richieste», spiega il Comitato che ha già avuto un incontro a palazzo Grossi ma che punta forte a ottenere ulteriori e più precisi momenti di confronto con l’amministrazione.

Anche perché «il Comitato Ginkgo Biloba nello spirito di collaborazione che lo ha sempre contraddistinto, ha anche più volte sollecitato attraverso lettera aperta, mail e raccomandata, un incontro. Si voleva poter fare chiarezza sugli intenti di questa amministrazione relativamente al verde pubblico del quartiere di Madonna Alta. A quanto pare però il confronto con i cittadini-residenti non è degno di interesse visto che a oggi non è pervenuta alcuna risposta, ma anzi si è ripreso con maggiore lena e accanimento il taglio di alberi vecchi di quaranta anni, per eventualmente sostituirli con piante giovani di cui non sappiamo né il numero né le caratteristiche».

CHIESTO UN VERTICE
Qui entra il tema della gestione delle piante che sostituiranno quelle abbattute. «Con un bilancio arboreo nel quartiere di Madonna Alta, e comunque in tutto il territorio comunale, a vantaggio nettamente degli abbattimenti, ci si chiede poi se le nuove piantumazioni non saranno abbandonate a se stesse. Quindi fra le nostre perplessità e timori c’è pure come sarà gestita la manutenzione. Alla luce di tutto ciò, non avendo avuto risposta nemmeno dopo una raccomandata chiediamo pubblicamente un incontro per poter armonizzare le esigenze del quartiere, almeno in quella parte di parco ancora non sconvolta dai vostri lavori».

L’appello è chiaro, come è chiara, e il Comitato l’ha ribadito nella lettera, la posizione sui lavori: «A questo progetto, a scanso di equivoci, noi teniamo moltissimo e proprio per questo avremmo voluto nella parte recintata per i lavori, quella più frequentata, che aveste tenuto conto dei suggerimenti dei cittadini che vi passano la maggior parte del tempo». Mentre l’intervento procede, il Comitato e il quartiere, aspettano una apertura dal Comune «nella speranza ancora di non andare incontro a ulteriori delusioni almeno per le prossime fasi del progetto» © RIPRODUZIONE RISERVATA

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