Lucarelli parla di Paolo Rossi: "Grande calciatore e uomo per bene, con lui e con Maradona se ne vanno i ricordi della nostra infanzia"

Cristiano Lucarelli
di Paolo Grassi
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Venerdì 11 Dicembre 2020, 15:54 - Ultimo aggiornamento: 19:33

Paolo Rossi, un uomo onesto e corretto, un grande calciatore, un eroe dell'infanzia di molti. La sua morte, come quella recente di Diego Armando Maradona, porta via a molti amanti del calcio un pezzo dei ricordi di tempi passati, dei quali si ha tanta nostalgia. Così il grande bomber della storia del calcio italiano, scomparso a 64 anni per colpa di un male incurabile, viene ricordato da un altro bomber, di tempi più recenti. E' Cristiano Lucarelli, attaccante che in carriera ha brillato e fatto tanti gol anche in serie A con le maglie di Atalanta, Torino, Parma, Lecce, Napoli ma soprattutto Livorno; facendosi onore anche all'estero con le maglie di Valencia e Shaktar Donetsk. Oggi è l'allenatore della Ternana, squadra che domina la classifica del girone C della Lega Pro con 7 punti di vantaggio sulle seconde. "Purtroppo - dice il livornese - non è riuscito a sconfiggere questo brutto male, che io non sapevo nemmeno che avesse. E proprio questo, la notizia mi ha colto impreparato e mi ha fatto restare male ancora di più. Mi pare che questo 2020, di danni, ne abbia fatti tanti. Non lo ricorderemo, certo, come il migliore anno della nostra vita". Lucarelli, del Rossi calciatore, ricorda naturalmente le gesta mondiali in Spagna. "Io ho ancora vivo il ricordo del Mundial del 1982. Avevo 7 anni. Ricordo ancora quanto ci ha fatto stare bene, gioire e godere. Per quelli della mia età, è un po' la stessa cosa di quando è morto Diego Maradona. E' come se la loro scomparsa ci andasse a togliere qualche cosa della nostra infanzia, gli emblemi dell'infanzia stessa. E' un momento triste". Il Rossi calciatore, ma anche lil Rossi uomo di calcio e commentatore televisivo. "E' stato un grandissimo calciatore ma anche una grandissima persona. Anche quando andava in tv, era sempre molto corretto, anche nell'interlocuzione con gli allenatori. Mai domande fuori posto, nè che andassero a cercare la polemica. Persona per bene e persona onesta, sotto ogni punto di vista. Alla famiglia, vadano le mie condoglianze".

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