Spaccia ecstasy all'esterno del Cocoricò: arrestato 32enne di Città di Castello

Domenica 4 Settembre 2016

PERUGIA - Un 32enne di Città di Castello, L.P. le sue iniziali, è stato arrestato dalla polizia con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L'uomo è stato colto sul fatto, durante un servizio di controllo dei poliziotti, nella zona dell'ingresso della discoteca Cocoricò di Riccione.

Gli agenti avevano visto movimenti sospetti nel parcheggio del locale. Così quando l'uomo si è avvicinato ai tornelli dell'ingresso lo hanno fermato chiedendo spiegazioni. Il 32enne a quel punto ha consegnato spontaneamente alcune banconote da 10 e 20 euro oltre a una trentina di bustine di plastica termosaldate contenenti Mdma. I poliziotti hanno quindi eseguito l'arresto. L'uomo era in compagnia di altri tre amici suoi concittadini risultati estranei ai fatti. Il 32enne è nativo di Umbertide ma residente a Città di Castello, lo stesso paese di Lamberto Lucaccioni, il 16enne che un anno fa a luglio morì al Cocoricò proprio un'overdose di Mdma.

Durante quei controlli, si sono avvicinati agli operatori altri tre ragazzi, tutti giovanissimi, due di 18 anni residenti a Città di Castello e uno di 20 anni residente in provincia di Perugia, dichiarando di essere amici dell'uomo poi arrestato. I poliziotti hanno quindi provveduto a effettuare controlli anche su quei ragazzi per verificare l'esistenza a loro carico di eventuali responsabilità, controlli che hanno consentito di accertare l'estraneità ai fatti dei tre.

Il 32 enne, invece, dopo essere stato condotto presso gli uffici della questura di Rimini, è stato arrestato in considerazione della evidente gravità dei fatti e della sua pericolosità, considerato i suoi precedenti di polizia inerenti lo spaccio di sostanze stupefacenti, la tipologia e la suddivisione della droga sintetica in decine di dosi a portata di mano all'interno di una tasca dei pantaloni e pronte per essere spacciate, il modo di «conservare» il denaro ricevuto nelle tasche (il denaro infatti era riposto disordinatamente all'interno dell'altra tasca, così da rendere celere lo scambio droga/denaro, metodologia di spaccio che denota una considerevole esperienza nel
settore).

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