La pianista Cristiana Pegoraro rilancia: «Avanti con Narnia festival, sarà l'evento della rinascita in Umbria»

La pianista Cristiana Pegoraro rilancia: «Avanti con Narnia festival, sarà l'evento della rinascita in Umbria»
di Aurora Provantini
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Martedì 27 Aprile 2021, 08:59 - Ultimo aggiornamento: 28 Aprile, 11:47

Sarà il nostro decennale e l’edizione più bella”. Cristiana Pegoraro, l’anima e la fondatrice del Narnia Festival, promette di “confezionare” un programma straordinario. “Non appena il Governo Draghi ha dato l’ok alla ripartenza degli spettacoli dal vivo mi sono messa a tradurre nella pratica quello che avevo in mente da un anno” – va di fretta Cristiana, è un vulcano di energia e di idee. Sta contattando gli ospiti: eccellenze del mondo della musica, del cinema e del teatro.La pianista di fama internazionale, residente a New York ormai da 28 anni non fa ritorno nella Grande Mela da febbraio 2020. “Ero arrivata in Italia, a Narni, con l’idea di fermarmi dieci giorni e poi riprendere il mio tour in America – racconta – invece la pandemia ha fatto chiudere teatri e sale da concerto. Anche le lezioni in presenza nelle Università con le quali collaboro sono state sospese. Perciò nell’estate 2020 mi sono concentrata sull’organizzazione di quello che sarebbe stato il primo festival a ripartire in Umbria, il “mio” Narnia Festival e non sono più ripartita”. “Considerato che in piena pandemia siamo riusciti a proporre trenta spettacoli – spiega la pianista stellare – siamo certi di poterne offrire altrettanti anche quest’anno”. “Ripartiremo più forti di prima. Il 30 giugno 2021 sarà lo start ufficiale della decima edizione del Narnia Festival (inizieranno le masterclass, ndr) ma la kermesse di arte, musica e cultura partirà il 20 luglio. Uno spettacolo d’eccezione aprirà la stagione dei concerti, con la Rhapsody in Blue di uno dei più grandi compositori del Novecento, George Gershwin. Poi brani da West Side Story di Leonard Bernstein e le rapsodie Cubana e Argentina di Ernesto Lecuona, un repertorio di trascrizioni in prima assoluta per pianoforte, brass band e percussioni”.

Nell’anno sciagurato della pandemia Cristiana Pegoraro si è reinventata: “Non bisogna mai perdersi d’animo. Ho potenziato molto i concerti e le lezioni online. È ovvio che esibirsi davanti ad un computer non potrà mai sostituire le emozioni che si vivono suonando di fronte ad un pubblico. Sono convinta però che quando si riprenderà a lavorare per bene parte di quello che abbiamo prodotto, scoperto ed imparato, rimarrà. Ad esempio una valida opzione rimarrà quella di potersi collegare alle piattaforme per godersi un concerto dal vivo al quale non si può assistere di persona. In questo modo molte più persone in tutto il mondo avranno la possibilità di fruire di un determinato evento. Tra i videoclip che ho realizzato in questo periodo, ad inorgoglirmi di più è stato “Rain”, finanziato dalla Fondazione Carit in occasione della Giornata mondiale dell’acqua, che ha avuto, tra gli altri, anche il prestigioso patrocinio delle Nazioni Unite ed è stato inserito nella gallery ufficiale dell’Onu”. Le note di Cristiana Pegoraro, il 22 marzo scorso, hanno regalato al mondo uno spettacolo unico. Il lavoro della pianista è stato un omaggio ai tesori naturali dell’Umbria del Sud, con riprese realizzate al Lago di Piediluco e alla Cascata delle Marmore. “Attraverso un linguaggio musicale melodico ed evocativo – spiega l’artista – ho voluto rileggere a modo mio la storia dell’acqua. Un’esperienza nuova, un modo per esprimermi in tempi di pandemia, che va ad arricchire il mio patrimonio artistico”.

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