«Il Medioevo è cultura, non folkore»: la Corsa all'anello vuole crescere e cerca l'alleanza col Festival di Gubbio

«Il Medioevo è cultura, non folkore»: la Corsa all'anello vuole crescere e cerca l'alleanza col Festival di Gubbio
di Massimiliano Cinque
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Domenica 25 Aprile 2021, 10:29

NARNI – “Il medioevo è cultura, non folklore, è ricerca e approfondimento. Questo noi vogliamo fare con la Corsa all’Anello, portare cioè ad un livello più alto l’offerta culturale dell’evento”.

A dirlo è Patrizia Nannini, la responsabile spettacoli e coreografia, insieme a Sandro Angelucci, dell’ente Corsa, la donna che sta cercando di cambiare il volto della manifestazione. “Sogno - dice - un'Umbria medievale che poggi su due gambe. A Gubbio il festival del Medioevo dove si studia ad altissimo livello, a Narni la messa in pratica di arti, saperi, mestieri, ritratti, spaccati, monografie, conoscenze. Venire in Umbria dovrà significare studiare il medioevo e vederlo realizzato”.

Un sogno o un obiettivo? “Un po’ tutte e due le cose insieme", risponde lei. "Un sogno perché io, e gli altri organizzatori, puntiamo a questo traguardo da anni, un obiettivo perché ci sono concrete possibilità di stabilire rapporti con Gubbio. I responsabili del festival ci hanno contattato, abbiamo parlato a lungo di questa possibilità, ora però occorre lavorarci per dargli le gambe e su questo c’è molto da fare. Gubbio sotto questo aspetto è molto più avanti di noi ma Narni ha risorse e competenze elevate, solo che spesso non le valorizza”.

Intanto si parte dai workshop. “Sì – conferma la Nannini - questo sarà il tema dell’edizione medievale di aprile con la quale riprendiamo ciò che era stato fatto anche a settembre scorso. I workshop saranno tenuti da esperti di livello nazionale che terranno lezioni su vari temi intorno ai quali si concentra lo studio del medioevo. Ce n’è uno in particolare – spiega - sul quale puntiamo moltissimo ed è la drammaturgia. L’idea è quella di realizzare una grande animazione, una sorta di spettacolo sul medioevo, utilizzando le conoscenze acquisite durante il workshop e le passioni maturate nel corso degli anni”.

In pratica una specie di esame finale. “In un certo senso sì - dichiara - con il concetto di fondo che realizziamo qualcosa di alto livello producendolo a Narni con chi vive a Narni e per Narni. Credo che dobbiamo superare la logica di acquistare in modo estemporaneo spettacoli da fuori senza un filo logico, perché in quel modo spendiamo solo soldi e non investiamo nulla, in pratica non ci ritorna niente, né in termini economici, né in quelli del sapere e della cultura. Dobbiamo cambiare il modo di vedere il programma della Corsa all’Anello”.

A proposito di workshop, ieri in conferenza stampa on line, è stato annunciato il programma dell’edizione virtuale, “Primo Aevo” dal 29 aprile al 3 maggio. Una delle novità è la possibilità di fare un viaggio interattivo in 3D realizzando il proprio avatar e potendo con esso visitare gli ambienti della festa, andare all’osteria e fare anche la corsa al campo.

Per quanto riguarda i workshop, quello di drammaturgia avrà come finalità la creazione di uno spettacolo che raccolga tutte le discipline e le eccellenze che la Corsa all’Anello produce da anni. Dai musici alle danzatrici, dai protagonisti delle giornate medievali ai costumi storici con la collaborazione di Davide Sacco ed Ilaria Ceci di Narni Città Teatro. Il laboratorio di cucina medievale rappresenta il primo step di un percorso volto alla scoperta del gusto e della cultura gastronomica medievale e sarà tenuto da Massimo Montanari ed Elisabetta Carli. Il corso sulle cornamuse avrà come insegnante Goffredo degli Esposti dell’Ensemble Micrologus. 
 

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